Xilografie di Emilio Mantelli: grafismo e espressività

Un artista che ha rinnovato la tradizione della creazione di matrici lignee usando creatività e forza

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La mostra di Emilio Mantelli è al Museo civico di Crema

Un artista che realizza xilografie con veemenza, intraprendendo una battaglia col legno che doveva diventare la matrice. Inaugurerà sabato 22 ottobre alle 17.30 al Museo civico di Crema e del Cremasco la mostra di Emilio Mantelli Una bizzarra bellezza. L’esposizione è a cura di Edoardo Fontana e proseguirà fino all’11 dicembre.


Emilio Mantelli e l’Espressioni mediterraneo delle incisioni


Come lavorava il legno per le xilografie Emilio Mantelli?

Edoardo Fontana che si è occupato dell’allestimento e del profetto espositivo ha studiato l’artista e pubblicato la monografia Emilio Mantelli xilografo. Ha colpito la sua attenzione soprattutto uno dei lavori, La bimba, in cui ha notato l’essenzialità dell’opera e l’approccio al legno. Infatti, il creativo non badava molto alla scelta del materiale, utilizzando ogni tipologia di pianta, dal pero al posso, all’ulivo,nove e abete. Padroneggiando la tecnica, sceglie la sgorbia invece del bulino, preferendo la spigolosità del segno. Inoltre, rende le irregolarità del supporto espressive per rafforzare il significato del lavoro.

Il grafismo delle xilografie di Mantelli

Poche linee definiscono i lavori più apprezzati dell’artista che ha contribuito a rinnovare la tradizione della realizzazione di matrici in legno. Infatti, le sue opere possono essere paragonate alle europee, seppure Mantelli non abbia assecondato le idee di alcun movimento espressivo. I volti che realizza comunicano l’essere delle persone, nonostante siano semplici.

Classici da ridere e Decameron

Mantelli ha collaborato anche coll’editore Angelo Fortunato Formiggini, illustrando alcuni testi dei Classici del ridere. Inoltre, avrebbe dovuto occuparsi della realizzazione delle immagini dell’edizione integrale del Decameron, in dieci volumi curati da Cozzani. L’opera è decorata con almeno trecento incisioni. Per evitare il rischio di monotonia delle incisioni, il responsabile della pubblicazione ha preferito affidare il lavoro a più artisti. Quindi nel 1913 Emilio si è occupato soltanto delle opere stampate della prima giornata, Pampinea.

Immagine da cartella stampa.