WWF: in arrivo il piano di rinaturazione del Po

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Il WWF ha reso noto il piano per la rinaturazione del Po, il più grande fiume italiano. Definito come il progetto per la tutela della biodiversità e il ripristino ambientale più significativo ha lo scopo di potenziarne la navigabilità e di riqualificare il fiume

Cos’è il piano del WWF di rinaturazione del Po?

Si tratta di un progetto elaborato da WWF Italia e da ANEPLA (Associazione Nazionale Estrattori Produttori Lapidei Affini di Confindustria), con la collaborazione dell’Autorità di Bacino distrettuale del Po e di AIPo (Agenzia Interregionale per il Po). Il progetto, valutato positivamente e fatto proprio dal Ministero della Transizione Ecologica, prevede la realizzazione di 37 interventi di ingegneria ambientale. Questi, coinvolgeranno 8 province e 80 comuni, da Pavia al Delta del fiume. L’investimento previsto è di 360 milioni di euro. Irene Priolo, Presidente di AIPo dichiara: “Si tratta di una grande sfida e un’enorme opportunità per la riqualificazione del nostro più importante fiume .Questo progetto ne valorizzerà ulteriormente le potenzialità“.

Le azioni di riqualifica previste

Tra le azioni previste, sui 652 chilometri di fiume, c’è l’abbassamento dei pennelli per la navigazione. Questo è dovuto al fine di potenziare la navigabilità visto che al momento i pannelli risultano alti per essere sormontati dalle piene del Po. Altro intervento è il ripristino degli argini, molti dei quali in pessime condizioni. Il ripristino consentirà di incrementare la sicurezza idraulica e di abbattere il rischio idrogeologico. Infine, si vuole recuperare il cosiddetto “corridoio ecologico” per salvaguardare la molteplicità di ambienti e specie naturali.

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Un progetto pilota

Il piano aderisce perfettamente ai principi del regolamento europeo Recovery and Resilience Facility. Oltre a questo, è un progetto destinato ad essere pilota per gli altri fiumi italiani ed europei, andando a mettere insieme le esigenze ambientali con quelle di coloro che lavorano con il fiume. La direttrice generale del Wwf Italia, Alessandra Prampolini dichiara: “E’ un progetto assolutamente strategico, che costituisce un ottimo biglietto da visita dell’Italia in Europa. Infatti si può trovare la coniugazione di riqualificazione ambientale e di ripristino dei servizi ecosistemici oltre che ridurre il rischio idrogeologico

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