Wuhan chiude il primo ospedale di emergenza, Mi Feng «stiamo controllando la diffusione»

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Wuhan chiude il primo ospedale di emergenza

Dall’inizio del 2020, il Coronavirus partito da Wuhan ha registrato fino ad ora quasi 7000 casi in tutto il mondo. Il virus aveva avuto le prime segnalazione a fine 2019, ma l’espansione globale è avvenuta con l’anno nuovo. Le varie nazioni del mondo per contrastare questo, «nemico invisibile» hanno avanzato svariate soluzioni. La più comune è stata quella di aprire degli ospedali di emergenza, nei quali sarebbero stati ricoverati, solo ed esclusivamente i pazienti affetti dal Coronavirus. Questi ospedali sarebbero contattabili solo dagli infermieri e dai cittadini che digitano il numero di emergenza. A Wuhan che conta più di 20 ospedali specializzati, nella mattinata di oggi ne è stato chiuso uno. Quest’azione da parte del governo cinese, fa ben sperare perché questo vuol dire che non ce ne sia più bisogno. Dunque, Wuhan chiude il primo ospedale di emergenza. L’edificio è situato nella provincia di Hubei una di quelle che dall’inizio dell’epidemia è stata più colpita.

Wuhan chiude il primo ospedale di emergenza

Interviene il ministro della salute cinese

«La rapida tendenza del virus di crescere è finalmente sotto controllo» con queste parole Mi Feng, un portavoce del ministro della salute cinese tranquillizzato i cittadini, continuando poi: «I focolai situati a Hubei e nella provincia hanno mostrano dei segnali incoraggianti». Il numero di infetti registrati ieri (01/03) è stato 196, la prima volta che dalla prima settimana di gennaio, scende sotto i 200. Questo progressivo miglioramento si poteva vedere già negli ultimi giorni, dove gli infetti erano arrivati a 202, un numero ben più basso di quelli registrati a gennaio (periodo del boom del Coronavirus). Avendo questi dati alla mano la decisione: Wuhan chiude il primo ospedale di emergenza. Una decisione che ha rassicurato il popolo cinese, in quanto presa dopo un miglioramento che non era mai stato registrato dall’inizio dell’epidemia.

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