Worm: la Nasa rispolvera lo storico logo degli anni ’70

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Nasa: torna il logo lanciato nel 1975.

La Nasa ha annunciato il ritorno del logo che l’ha caratterizzata per 17 anni dal 1975 al 1992. Il cosiddetto worm (verme) definizione che ne richiama il caratteristico andamento ondulato e senza fronzoli, ma anche un appellativo utilizzato in tono dispregiativo da chi non l’ha mai apprezzato, comparirà presto su uno SpaceX Falcon 9 che proprio a maggio dovrebbe di nuovo portare gli astronauti statunitensi alla Stazione Spaziale Internazionale dopo l’ultima esperienza del 2011. Al momento, il simbolo ufficiale dell’Agenzia spaziale americana resta quello attuale: rotondo, di colore blu con scritta bianca e stelline, pianeti e orbita che venne ideato nel 1959, un anno dopo la fondazione dell’ente. Nonostante ciò, non si esclude a priori che il marchio degli anni ’70 possa prendere di nuovo il sopravvento.

I due loghi della Nasa sono profondamente diversi tra loro, così come le loro storie. Quello rotondo, definito anche «polpetta», è sicuramente più rappresentativo delle missioni spaziali dell’Agenzia statunitense. Invece il worm, recante semplicemente una scritta, è molto più minimalista ed è stato introdotto nel 1975 sotto la presidenza di Richard Nixon. Ancora oggi quest’ultimo fa parte del brand e del merchandising dell’ente, però è risaputo che quando venne presentato per la prima volta generò ben più di un malumore tra gli scienziati e gli studiosi.

Nasa: il logo definito polpetta.

La CNN ha contattato Bill Barry, ex dirigente di lungo corso della Nasa, per fare un po’ di chiarezza sulla storia e sulle vicissitudini del marchio. Questi ha spiegato che quasi certamente il simbolo del 1975 non fu accolto positivamente perché la sua realizzazione avvenne in gran segreto, e così da un momento all’altro dipendenti e addetti ai lavori si ritrovarono a scoprire dalla carta intestata che il nome dell’Agenzia aveva assunto una nuova veste grafica. Questa mancanza di comunicazione diede fastidio a un bel po’ di persone. Ideato da due giovani designer, Richard Danne e Bruce Blackburn, il logo degli anni ’70 era improntato molto di più alla semplicità rispetto al suo predecessore, decisamente più esplicito, colorato e dettagliato.

Worm Nasa: dall’introduzione nel 1975 alla sostituzione nel 1992

Il Presidente Nixon propose di modificare il marchio della Nasa per un motivo specifico: il suo obiettivo, infatti, era quello di cambiare anche il ruolo dell’Agenzia governativa. Barry ha rivelato che l’allora inquilino della Casa Bianca voleva farne un ente in grado di risolvere problemi di diverso ordine che, allo stesso tempo, fungesse da valido supporto all’economia. Dunque, non essendoci più un legame esclusivo con le missioni spaziali, la «polpetta» del 1959 non andava più bene. E per questo motivo arrivò un marchio formato solo da lettere, senza più disegni di stelle o pianeti.

Il worm – sebbene fosse inviso a parte del personale – venne utilizzato per 17 anni, e poi nel 1992 fu improvvisamente messo da parte. Il nuovo amministratore Daniel Goldin, infatti, provò a fare un’operazione di rilancio psicologico, ritenendo che la riproposizione della «polpetta» avrebbe potuto risollevare l’umore e le ambizioni di tutto l’ambiente. Barry ha rivelato che il dirigente venne scelto per far ripartire la Nasa dopo i momenti difficili legati all’incidente del Challenger e al fallimento del lancio del telescopio spaziale Hubble.

Storia dei due loghi della Nasa.

Ted Huetter – che ha lavorato all’Agenzia spaziale americana proprio sotto la gestione Goldin – alla CNN ha svelato un curioso retroscena: ha svelato che il worm venne messo da parte perché, in realtà, l’amministratore era il primo a non sopportarlo, a non volerlo vedere. In questi ultimi anni però l’ostracismo nei confronti del logo degli anni ’70 è andato gradualmente scemando, e l’attuale amministratore Jim Bridenstine ha voluto recuperarlo e nei primi giorni di aprile ha annunciato su Twitter il suo ritorno durante la missione dello SpaceX Falcon 9.

Nasa: nello spazio è arrivato anche un forno

Bisogna ricordare che, se all’interno della Nasa il marchio voluto da Nixon era stato archiviato per recuperare la più amata «polpetta», in tutti questi anni comunque è rimasto molto popolare, e non a caso l’Agenzia spaziale statunitense ha continuato a farlo comparire sia nei souvenir che nei capi d’abbigliamento. Dunque, Goldin non è mai riuscito del tutto a farlo sparire, ed ora il worm si prepara a campeggiare nuovamente nello spazio.

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