World Wildlife Day, le foto più belle della natura

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Nella giornata di ieri, 3 marzo, si è svolta la World Wildlife Day (Giornata Mondiale della Natura). Istituita otto anni fa dall’Onu, quest’anno è dedicata alle foreste e agli ecosistemi minacciati dalle attività dell’uomo.

World Wildlife Day, qual è il tema?

Ogni anno questa importante Giornata è dedicata ad un diverso tema. Quest’anno il focus è Foreste e mezzi di sussistenza: sostegno delle persone e del pianeta. Al momento, fra i 200 e i 350 milioni di persone nel mondo vivono all’interno o vicino ad aree boschive: questo li porta a contare sull’intero ecosistema per soddisfare i bisogni più primari, cibo, riparo, energia, medicinali. Un dato su tutti è rappresentato dal 28% della superficie terrestre gestita da popolazioni indigene, e in questo numero sono comprese alcune delle foreste più intatte dal punto di vista ecologico. Ciò significa che i luoghi dove vivono sono fondamentali anche per la loro identità culturale.


La biodiversità nel mondo World Wildlife Day


I paradisi naturali più belli del mondo

Le Maldive

Non solo mare e relax, naturalmente. Le Maldive sono un paradiso naturale che ospitano uno degli ecosistemi più delicati al mondo, con il suo 5% di barriere coralline, le 250 specie di coralli e le oltre 1000 di pesci. Per preservarlo, sono numerosi i programmi portati avanti, oltre alla creazione di riserve naturali e aree marine dedicate. Uno di questi è l’atollo di Baa, unica oasi naturale tutelata dall’UNESCO come riserva mondiale della biosfera. Copre una superficie di 139.000 ettari, e si trova a nord del canale di Kaashidhoo. E’ costituito da diversi habitat e include barriere coralline, isole, banchi di posidonia e mangrovie.

Formentera

E’ l’isola più green delle Baleari, e possiede paesaggi mediterranei, con spiagge e stagni sulla costa caratterizzati da dune e arbusti. Uno degli esempi di biodiversità è il Parc Natural de Ses Salines d’Eivissa, che si estende dal sud di Ibiza al nord di Formentera. In larga parte la sua particolarità risiede nel fatto che sia un luogo di riposo e nidificazione per gli uccelli migratori. Anche la fauna è molto varia, con numerose specie di uccelli e coloratissime lucertole autoctone.

Loughcrew Cairns, Irlanda

I cieli d’Irlanda sono stati sempre di ispirazione per musica, poesie, quadri, fotografie. Di luoghi in cui incantarsi ce ne sono molti: Clifden nel Connemara, Valentia Island nella contea di Kerry o le spiagge, come Malahide Beach, vicino a Dublino.

Glenveagh Park, Irlanda

Anche i parchi hanno la loro importanza in Irlanda. Un esempio è il Phoenix Park, vicino al centro di Dublino: 712 ettari, il più grande parco urbano d’Europa, ma anche il Glenveagh Park, nella contea di Donegal. 17.000 ettari, il secondo per estensione in Irlanda, con il più grande branco di cervi rossi e altre specie rare, come l’aquila reale, ad abitarlo.

Slieve League, Irlanda

Se siete amanti del trekking, Slieve League vi piacerà. Percorsi ben tracciati, da percorrere a piedi, in bici o a cavallo, come la Great Western Greenway, nella contea di Mayo. Per i ciclisti, invece, l’ideale è la zona delle Mourne Mountains.

Burren, Irlanda

Si tratta di un tavolato calcareo di 35.000 ettari, nel Burren, uno dei più grandi d’Europa. Si trova nella contea di Clare, e ha tra le sue particolarità la varietà della sua flora. Piante mediterranee e artico-alpine, 23 specie di orchidee selvagge e tre quarti delle specie di fiori selvatici irlandesi.

Derryclare Lough, Irlanda

Non c’è solo mare, nella verde Irlanda. Numerosi sono laghi, fiumi, zone umide, straordinari esempi di biodiversità. Ad esempio citiamo il cuore verde dell’isola, Ireland’s Hidden Heartlands, attraversato dal fiume Shannon: 360 km, il più lungo dell’isola. Oppure l’area del Derryclare Lough, nella contea di Galway.

Benbulben, Irlanda

Situato nella contea di Sligo, la forma particolare del Benbulben gli è valsa il nome di Table Mountain. E’ alto solo 497 metri, ma grazie alla natura pianeggiante del territorio circostante riesce comunque ad essere ben visibile da lontano.

Giant’s Causeway, Irlanda

E’ stato dichiarato Patrimonio dell’UNESCO nel 1986. Si tratta di un affioramento roccioso chiamato Strada del Gigante, nella contea di Antrim. 40.000 colonne basaltiche di origine vulcanica, un panorama incredibile.

Wild Atlantic Way, Irlanda

Cominciamo col dire che nei mari irlandesi la biodiversità è di casa. Ospita 25 specie di cetacei sugli 86 mondiali, e specifici provvedimenti legislativi hanno dichiarato le acque irlandesi santuario delle balene e dei delfini. Il sito dell’Irish Whale and Dolphin Group dispone di una mappa con i punti precisi in cui poter effettuare avvistamenti di questi bellissimi animali. La balconata del faro di Loop Head, ad esempio, la Wild Atlantic Way, oppure il Gobbin Cliff Path, non lontano da Belfast.

The Dark Hedges, Irlanda

Non possiamo citare la natura in generale senza parlare degli alberi, che occupano un posto d’onore nelle radici culturali irlandesi (nella mitologia celtica, ad esempio). Il faggio, per citarne uno, era uno degli alberi sacri, e venne scelto dalla famiglia Stuart per creare il viale alberato denominato The Dark Hedges (omaggiato anche nella serie Game of Thrones). Si trova nella contea di Antrim, in Irlanda del Nord.

Cliffs of Moher, Irlanda

Guardiamo adesso il cielo. Sì, perché lo scarso inquinamento luminoso in Irlanda dà la possibilità di vedere agevolmente il cielo stellato. Il turismo astronomico trova la sua espressione agli International Dark Sky Places, il Mayo International Dark Sky Park e il Kerry Dark Sky Reserve. Esistono delle mappe a suggerire i luoghi migliori di osservazione, e moltissimi osservatori. Uno si trova nel castello di Birr, con il Great Leviathan risalente al XIX secolo.

Valle d’Aosta

Basterebbe anche soltanto il nome. La Valle d’Aosta è ricca di aree protette, giardini botanici alpini, percorsi naturalistici. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Parco Nazionale del Mont Avic, abitati da esemplari di stambecchi, marmotte, volpi, gipeti, aquile reali. Ogni anno, centinaia di animali vengono salvati e portati nel Centro di Recupero Animali Selvatici, e liberati poi nel loro habitat naturale. Non solo: il Corpo Forestale, per garantire la sostenibilità degli ecosistemi, effettua il censimento delle specie, monitorando consistenza, gruppi di età e distribuzione sul territorio della fauna selvatica.

Repubblica Dominicana

Ci troviamo davanti ad un paradiso naturalistico, ricco di parchi e lagune, animali protetti e natura rigogliosa. Il Ministero e le diverse associazioni si occupano di mappare e proteggere ogni area ecologica dell’isola. Nel Parco Nazionale della Sierra de Bahoruco sussiste uno degli ecosistemi più complessi al mondo, che è necessario proteggere da un’espansione agricola troppo aggressiva. Tra le piante a rischio, anche le palme Cacheo, di cui restano pochi esemplari. Parliamo poi della fauna: tartarughe marine, iguane, solenodonte, la hutia dell’isola di Hispaniola (un tipo di roditore), il diablotin (una specie di uccello), la jicotea do sul (una tartaruga d’acqua dolce) e il pappagallo spagnolo, fra gli altri. Il gruppo Jaragua, un’organizzazione non governativa fondata nel 1987, si occupa di questa ricchissima biodiversità.

Wildlifeday.org Sito ufficiale

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