World Breaking news del 18 novembre 2020

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27 novembre 2020
World Breaking news (periodicodaily)

Oggi, 18 novembre 2020, ci giungono nuove notizie dal mondo.

World last news del 18 novembre 2020

Iraq: razzi contro ambasciata USA a Baghdad

L’ambasciata degli USA a Baghdad è stata attaccata con dei razzi. Questo attacco infrange la tregua decretata oltre un mese fa da delle fazioni filoiraniane. Nell’attentato vi sono almeno due feriti.

 Il sistema di difesa missilistico americano è stato immediatamente attivato. Boati e lampi nel cielo della capitale irachena. Tra i due e i quattro razzi Katiuscia hanno colpito la zona verde della città, sede del governo iracheno e di varie ambasciate straniere.

I gruppi sostenuti dall’Iran affermano: “Stop agli attacchi se gli USA ritireranno le oro truppe in Iraq”.

Gran Bretagna: Corbyn riammesso nel Labour Party

Il Comitato Esecutivo nazionale del Labour Party britannico ha riammesso nelle file del partito l’ex leader Jeremy Corbyn.

Corbyn era stato temporaneamente escluso dopo aver criticato il verdetto della Commissione Nazionale sui diritti umani di condanna dell’insufficiente risposta del Labour contro le discriminazioni e gli abusi denunciati di militanti ebrei nei primi due anni di leadership di Corbyn.

Jeremy Corbyn avrebbe ora fatto un mea culpa parziale.

Medio Oriente: Palestina chiede di riprendere rapporti con Israele

Il Ministro degli Affari Civili Hussein Al-Sheikh ha affermato che l’Autorità Nazionale Palestinese ha deciso di riavviare i rapporti con Israele, compresi quelli inerenti alla sicurezza interrotti a maggio.

I rapporti erano stati interrotti per volontà dello Stato ebraico di annettere parte della Cisgiordania.

Gran Bretagna: rivoluzione Green

Il Regno Unito accelera nella politica ambientale e diventa il primo Paese ad annunciare già per il 2030, contro l’obiettivo del 2040 fissato finora, il bando della circolazione di tutte le automobili a benzina e diesel per incentivare l’uso delle auto elettriche, motori diesel puliti HGV per il trasporto merci.

La decisione è stata formalizzata dal governo del premier conservatore Boris Johnson nel quadro di un piano in dieci punti per una rivoluzione industriale.

Germania: proteste contro misure anticovid

In Germania continuano ad aumentare i casi di contagio da coronavirus e i decessi ad esso correlati. Secondo l’istituto delle malattie infettive Robert Koch, nelle ultime 24 ore si sono registrati oltre 17 mila casi e più di 300 morti.

Così, il governo ha deciso di imporre nuove restrizioni. Migliaia di persone sono scese in piazza a Berlino contro le politiche del governo per cercare di fermare il contagio da coronavirus. Nel quartiere di Mitte e nella zona della Porta di Brandeburgo, si sono raccolta fra le 5 e le 10 mila persone.

Molti manifestanti non indossavano la mascherina, né rispettavano le distanze. La polizia è quindi ricorsa all’uso degli idranti per disperderli.

Ungheria: Orban, “UE ricatta chi si oppone ai migranti”

Secondo il premier ungherese Viktor Orban, con il Recovery Plan l’Unione Europe vorrebbe ricattare chi si oppone all’immigrazione.

Orban ha spiegato così la scelta dell’Ungheria di porre il veto ribadendo che non ci sarà accordo senza criteri oggettivi e la possibilità di fare ricorso.


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