Women’s March terrà eventi contro la legge anti-aborto

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Women’s March

Women’s March ha annunciato che terrà, il prossimo 2 ottobre, degli eventi di mobilitazione nazionale in tutti i 50 Stati USA per protestare contro la legge anti-aborto del Texas. La legge, che impedisce di abortire dopo la sesta settimana, è stata definita dal presidente Biden “antiamericana”.

Women’s March terrà eventi contro la legge del Texas?

Dopo l’entrata in vigore della nuova legge anti-aborto in Texas, le donne scendono in piazza per protestare. Women’s March ha annunciato che organizzerà eventi di mobilitazione a livello nazionale il mese prossimo per protestare contro la nuova legge texana. Gli eventi, che il gruppo definisce “eventi di mobilitazione di massa”, si svolgeranno in tutti i 50 Stati USA il prossimo 2 ottobre. L’organizzazione ha dichiarato che sta collaborando con altri 90 gruppi tra cui il National Latina Institute for Reproductive Health, Planned Parenthood, SHERO Mississippi, Mississippi in Action, Access Reproductive Care-Southeast, SisterSong, The Frontline e il Working Families Party.

Altri Stati potrebbero seguire il Texas

L’entrata in vigore della nuova legge in Texas e il rifiuto della Corte Suprema di bloccare tale legge potrebbe aprire la strada ad altri Stati a guida repubblicana per applicare leggi restrittive sull’aborto. I politici in Arkansas, South Dakota e Florida hanno espresso il loro sostegno alla legge del Texas. Il governatore della Florida, Ron DeSantis, ha affermato: “Quello che hanno fatto in Texas è stato molto interessante”. Ha quindi detto che guarderà da vicino la legge per vedere come applicare una legge simile in Florida. Anche il presidente del Senato della Florida, Wilton Simpson, ha affermato che i legislatori dello Stato prenderanno in considerazione di imitare la legge del Texas.

Il senatore dell’Arkansas, Jason Rapert, ha twittato di aver ordinato una legge che rispecchia il divieto del Texas da depositare nel suo Stato. Il governatore del South Dakota, Kristi Noem, ha dichiarato di aver incaricato il cosiddetto difensore dei bambini non nati del suo ufficio di “rivedere immediatamente la nuova legge del Texas e le attuali leggi del South Dakota per assicurarsi che abbiamo le leggi a favore della vita più forti”.


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