Wings For Life World Run 2017: trionfa Aron Anderson

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Lo svedese Aron Anderson è il vincitore della Wings For Life World Run 2017: ha corso a Dubai (Emirati Arabi Uniti) per 92,14 Km facendo il record assoluto nella storia della gara. La Wings For Life World Run è partita domenica 13 maggio in contemporanea in 25 paesi nel mondo, in Italia si è corsa a Milano con partenza ore 13 da Piazza Castello. Lo scopo
della corsa è raccogliere fondi a supporto della ricerca sulle lesioni al midollo spinale e quest’anno le donazioni sono state di 6 milioni e 800mila euro in tutto il mondo e le persone che si sono registrate al via a livello internazionale sono state 155.288, in Italia 4.500. La gara ha un regolamento unico al mondo: il traguardo è mobile ed è rappresentato dalla Catcher Car, una macchina che insegue i corridori guidata quest’anno a Milano dall’attore e DJ Jody Cecchetto. La Catcher Car aumenta la sua velocità progressivamente nel corso della gara e quando ti raggiunge sei eliminato.

La classifica finale donne a livello mondiale:

  1. Dominika Stelmach, Polonia, vincitrice della gara in Cile, conquista anche il record femminile nella storia della Wings For Life World Run con 68,21 Km corsi.
  2. Cornelia Moser, Austria, vincitrice della gara in Italia con 62,25 Km corsi.
  3. Vera Nunes, Portogallo, seconda alla gara in Cile con 62,17 Km corsi.

La prima delle donne alla gara di Milano è l’austriaca Cornelia Moser che ha corso per 62,25 Km: secondo miglior risultato a livello internazionale.

Ecco la testimonianza di Silvia Spoletini, che compie anche una riflessione critica sulla gara: “Chi, come me, era alla Wings for life world run 2017, ha la certezza di aver assistito ad un evento che ha scritto una pagina importante della storia dello sport: la classificazione tra atleti normodotati e atleti disabili, che mette sempre i secondi come “categoria debole”, per una volta si è invertita. Ieri ha vinto la gara, a livello mondiale, un ragazzo in sedia a rotelle. Ha disintegrato il record segnato da Calcaterra nella gara 2016, e lo ha disintegrato in condizioni climatiche folli: ha corso a Dubai, in mezzo al deserto. Lui, uno svedese che è andato al polo sud con il suo attrezzo per fare sci nordico si è spinto sulla sua sedia a rotelle (non da corsa) per oltre 92 km ad una velocità media di quasi 17km/h.

E’ stato bellissimo vedere come i rapporti di forza possono cambiare.
Ora arriva la parte triste, nessun atleta paralimpico di spicco italiano (a partire in prima fila eravamo in 4, carrozzati, e non mi sembra di aver visto nessuno degli altri tre a Rio, per dire), poco interesse nel mondo dei lesionati spinali nazionale, poca o nulla visibilità garantita dalle istituzioni. Grazie WingsForLIfe, grazie ai partecipanti, ma è il caso di svegliarsi. Dobbiamo essere parte di questo movimento”.

La “Battle of Milan” entra nel vivo con i quattro protagonisti

I più forti corridori della passata edizione, compreso Giorgio Calcaterra – vincitore nazionale e mondiale del 2016 con 88,4 Km – corrono oggi a Milano: ci sono il campione tedesco Florian Neuschwander, il campione polacco Bartosz Olszewski e il campione cileno Francisco Morales. Sotto il video dei quattro poco dopo la partenza.

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