Windowscape parte seconda: tre finestre a confronto

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Intertwined, 6/20/14, 5:13 PM, 8C, 7040x9256 (928+326), 108%, Custom, 1/15 s, R68.4, G35.8, B56.3

Come secondo appuntamento, proponiamo la descrizione ed il confronto di ben tre windowscape. Tre opere diverse, ma con un unico obiettivo e tema: la nostra amata finestra o meglio, il panorama…la bellezza che offre ai nostri occhi. Presto potremmo fare le nostre passeggiate al parco o una gita in montagna…un tuffo a mare, magari. Tutto tornerà alla normalità, nelfrattempo ci consoliamo con l’arte.

La ragazza alla finestra, Salvador Dalì

La prima opera è <<ragazza alla finestra>> del grande maestro surrealista. Si tratta di un olio su tela datato 1925; una delle tante opere del periodo giovanile del pittore. Il soggetto è la sorella, Ana Maria, di soli 17 anni.

La donna è girata di spalle affacciata alla finestra, preda dei suoi pensieri e del bellissimo panorama. La sensazione di chi guarda è la solitudine, il silenzio…come se fossero i pensieri della ragazza a far danzare le tende. Il colore che rapisce i nostri occhi è il blu, azzurro e tutte le sfumature che ha il mare. Un’attenzione particolare però, viene attribuita non tanto alla donna, che probabilmente è stata raffigurata di spalle per non <<rubare la scena>>, ma ai particolari degli oggetti, quali l’ombra, la barca a vela, che si vede in lontananza… la brezza marina che quasi sente, avendo visione dell’insieme.

L’opera di Balthus e il conflitto interiore

Anche qui abbiamo un olio su tela, datato però nel 1955, dove l’autore del capolavoro è Balthus. L’artista scomparso nel 2001, divenne uno dei pittori più importanti del ventesimo secolo. Anche in questo caso troviamo al centro dell’opera, una figura femminile alla finestra.Analizzando la prospettiva, la profondità è data dalle rientranze laterali dei muri, come se quella finestra fosse una nicchia, a differenza del Dalì, dove vi era un davanzale, che separava l’ambiente esterno da quello interno e restituendo così profondità alla barchetta e allo scenario. Se non fosse per questa rientranza, molto probabilmente il dipinto ci sembrarebbe piatto.

Anche qui si respira un’atmosfera pittoresca: familiare e malinconica. La giovane però, assume una postura differente dalla precedente: il suo corpo comunica due emozioni in contrasto tra loro. La parte superiore del corpo della ragazza, esprime quasi timore e tristezza, ciò si evince dal capo appoggiato al davanzale invisibile; la seconda emozione, completamente in contrasto è la curiosità, curiosità di scorgere un particolare o qualcosa lì fuori. Questo è dato dalla gamba sopra la sedia, sembra quasi di scorgere una spinta.

Caillebotte ritrae nella sua finestra il fratello

Gustave Caillebotte, impressionista francese ritrae alla sua finestra, anzi balcone per la precisione il fratello. Abbiamo un cambio, alle precedenti figure femminili, qui troviamo un giovane uomo alla finestra, titolo dell’opera. Siamo nella capitale, l’uomo tiene le mani in tasca, lo sgurdo fisso e perso fuori. Indossa un abito scuro, nero. Dietro di sè si scorge una poltrona di un colore intenso…sul rosso. La prospettiva è data alla linea poco obbliqua del balcone che coincide con la cosidetta, linea di terra. Una tela vibrante, dato dal giusto contrasto fra chiaro e scuro.

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