Windows XP: il 25 ottobre 2001 arriva il primo sistema operativo home/business

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Microsoft il 25 ottobre 2001 rilasciò Windows XP.

Il 25 ottobre 2001 Microsoft lanciò ufficialmente sul mercato Windows XP, il suo nuovo sistema operativo progettato e realizzato con obiettivi completamente diversi rispetto al passato. Per la prima volta, infatti, l’azienda informatica statunitense propose un prodotto adatto sia a scopi ricreativi che professionali. Tutto ciò al contrario di quanto era accaduto durante tutti gli Anni ’90, quando la società fondata da Bill Gates aveva sviluppato in maniera distinta i propri sistemi operativi. Da un lato c’erano gli aggiornamenti di Wndows 1.0, e dall’altro quelli di Windows NT.

Microsoft: le novità di Windows XP.

Nel primo caso, si trattava di iterazioni rivolte ai consumatori e adatte per usare internet per il tempo libero o per i videogiochi. Nel secondo, invece, ci si rivolgeva direttamente ai professionisti, offrendo loro un prodotto più dettagliato e stabile. La svolta ci fu proprio con Windows XP, quando per la prima volta il colosso di Redmond rese disponibile ai suoi clienti un sistema operativo adatto sia ai computer casalinghi che a quelli di lavoro. Si trattò di un’idea vincente, se pensiamo che il software sarebbe stato utilizzato per ben più di 15 anni, sopravvivendo anche a tre generazioni di aggiornamenti successivi.

I predecessori di Windows XP: ME e 2000

Prima del 25 ottobre 2001, Microsoft aveva continuato a rilasciare versioni differenziate dei suoi sistemi operativi, distinguendo tra la categoria «home» e «business». Attraverso Windows ME, la società di informatica metteva a disposizione del pubblico dei programmi adatti per la gestione delle foto e per il gaming, tralasciando l’aspetto della stabilità che spesso veniva segnalata dagli utenti come una delle maggiori problematiche della piattaforma.

Microsoft: i sistemi operativi che hanno preceduto Windows XP.

Windows 2000 fu l’ultima versione di NT dedicata esclusivamente ad un utilizzo lavorativo. Questo sistema operativo piacque molto ai clienti, anche se presentava alcuni requisiti (soprattutto la quantità di RAM) che in quel periodo non rientravano tra le capacità di molti computer. Il colosso di Redmond decise di mettersi al lavoro proprio su 2000 per sviluppare Windows XP, andando ad ottimizzarne il codice e inserendovi una serie di funzionalità e miglioramenti grafici che fossero adatti ai PC domestici.

Da Whistler al nome ufficiale XP

Durante le varie fasi di progettazione e lavorazione, Windows XP fu indicato con il nome in codice Whistler. Tradotto letteralmente vuol dire «colui che fischia», ma in realtà venne scelto dagli impiegati dell’azienda di Bill Gates come una sorta di omaggio ad una località sciistica del Canada molto in voga in quel periodo.

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In un primo momento, in casa Microsoft non si aveva alcuna intenzione di realizzare un software univoco per le categorie home e business. Infatti era già stato messo a punto un nuovo sviluppo denominato Neptune che derivava da Windows 2000 e che sarebbe stato destinato ad un utilizzo casalingo, e al contempo ce n’era già un altro, Odyssey, che sarebbe dovuto approdare sul mercato per i professionisti. Tuttavia durante la realizzazione di entrambi i sistemi operativi si decise di cambiare rotta e di puntare tutto su un unico progetto, Whistler.

Cosa vuol dire Windows XP.

Il nome ufficiale Windows XP stava ad indicare «eXPerience», in merito alla nuova (e presumibilmente positiva) esperienza che i clienti avrebbero vissuto nell’utilizzare questo prodotto. Anche nella denominazione il software segnò un punto di rottura rispetto alle abitudini di Microsoft: infatti se all’inizio aveva usato una progressione numerica per elencare gli sviluppi dei suoi progetti (Windows 1.0, Windows 2.0, Windows 3.0), successivamente era passata agli anni di rilascio (Windows 95, Windows 98, eccetera…) per poi optare per la nuova sigla XP.

L’accoglienza del pubblico e le prime edizioni diversificate

Windows XP si basava su un’ottimizzazione del nucleo di base di Windows 2000. Dunque per il grande pubblico (non abituato ad usare la versione professionale) fu una svolta epocale. Anche se sotto il profilo prettamente tecnico il sistema operativo home/business non presentò delle novità clamorose, fu comunque ben accolto dai consumatori che per la prima volta ebbero l’opportunità di usufruire di funzioni e aggiornamenti mai visti fino a quel momento.

Windows XP piacque molto al pubblico.

Microsoft, nonostante la scelta di realizzare un unico software, non rinunciò del tutto ad operare una diversificazione. Infatti anche con Windows XP arrivarono delle versioni differenti, ossia Home Edition per i computer casalingi, e Professional per gli ambienti di lavoro. L’edizione da lavoro propose delle funzionalità specifiche e particolarmente utili in ambito professionale che, invece, non sarebbero servite a chi avrebbe utilizzato il PC esclusivamente per scopi personali e privati, nonché per i videogiochi.