William James e la psicologia sperimentale

Un intellettuale che ha contribuito alla formazione del pensiero di 19° e 20° secolo.

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William James
James è uno psicologo e filosofo americano (foto da thefamouspeople.com)

Autore di “Princìpi di psicologia”, l’11 gennaio 1842 a New York nasce William James. L’intellettuale è uno dei principali esponenti del pragmatismo e dell’empirismo radicale. fu Dal 1894 al 1895 è presidente della Society for psychical research.

Chi è William James?

Il padre, Henry, è uno studioso del pensiero e si interessava di trascendentalismo. Il fratello diventa un romanziere e la sorella scrive un diario. Il giovane cresce in un ambiente culturalmente fecondo che favorisce lo sviluppo di interessi e della sua personalità. Consegue la laurea in medicina nel 1869 e concentra le ricerche sulla mente e il suo funzionamento. Ad Harvard crea un laboratorio di psicologia sperimentale e applica a questa disciplina le teorie e i metodi della filofosia. In particolare, sono il pragmatismo e il funzionalismo a influenzare la sua riflessione. Secondo James il contatto con la realtà e l’ambiente non deve mai venire meno e la coscienza si sviluppa con le relazioni.

Il suo contributo alla filosofia e alla psicologia

L’intellettuale ritiene che il modo di pensare e agire dell’uomo sia la reazione agli stimoli del mondo esterno. Le emozioni, quindi, nascono da un atto fisico che poi la mente elabora, dandogli un significato. Concettualizza anche lo “stream of thought” cioè del flusso di coscienza, un continuo scorrere di idee e immagini che caratterizzano il pensiero umano. Si sofferma pure sulla scienza che deve relazionare i fenomeni per dare loro una spiegazione. In “Introduzione alla filosofia parla dell’universo progressista dove elementi diversi e contrastanti operano insieme.

Il pragmatismo

Alla fine dell’Ottocento James prende le distanze dall’evoluzionismo di Darwin. Pertanto l’uomo non si adatta all’ambiente, ma crea le condizioni di vita migliori per sé e il suo gruppo. Ciò sta alla base anche del pragmatismo e della convinzione che l’umanità utilizzi l’esperienza per dominare quello che gli sta attorno.

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