William Barr – il procuratore generale degli Stati Uniti

Chi è William Barr, il procuratore generale che sta stravolgendo il sistema giudiziario americano?

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Il Procuratore Generale William Barr è nel mirino del popolo americano per il suo stretto rapporto con il presidente Trump. E’ accusato di sfruttare la sua carica per fare gli interessi del Presidente.

La storia di William Barr

William Barr nasce a Manhattan, New York, nel 1950. La madre è insegnante alla Columbia University e il padre è preside di una prestigiosa scuola di New York, nonché ex impiegato per l’Office of Strategic Services (ex CIA).

Proveniente da una famiglia cattolica e conservatrice, Barr si laurea nel 1973 alla Columbia University, dopo aver frequentato istituti cattolici.

Dal 1973 fino al 1977 è impiegato presso la CIA, dove si fa notare per le sue capacità difensive verso l’agenzia. In questo periodo i servizi di Intelligence sono accusati di spiare la posta dei cittadini americani.

Nel 1982 il presidente Reagan lo assume come suo assistente per le questioni legali.

Nel 1989 il presidente George H. W. Bush nomina Barr assistente del Procuratore Generale degli Stati Uniti.

Dopo la nomina dell’89 diventa prima vice procuratore generale e nel 1991 procuratore generale. Come procuratore utilizza il pugno duro per i crimini legati alla droga e all’immigrazione irregolare, rifiutando di indagare sugli abusi di potere dell’esecutivo.

William torna ad essere Procuratore Generale sotto l’amministrazione Trump, nel 2019.


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Le accuse all’operato di Barr

Sotto l’amministrazione Trump, Barr è stato accusato di voler favorire gli interessi personali del Presidente.

Durante il suo mandato è stato criticato per la gestione inappropriata di importanti dossier sul Presidente.

In particolare le accuse riguardano il riassunto errato e le conclusioni superficiali del rapporto Mueller sull’interferenza russa nelle elezioni del 2016.

Il procuratore generale è inoltre accusato di aver interferito nelle condanne degli ex consiglieri di Trump, Michael Flynn e Roger Stone.

Durante lo scandalo “Ucrainagate”, nel quale Trump ha chiesto al Presidente ucraino di indagare sul figlio di Joe Biden, si schiera dalla parte del Presidente USA e blocca la pubblicazione completa del rapporto Mueller.

Infine, Barr è accusato di aver licenziato ingiustamente il il Procuratore Generale del Distretto Sud di New York, che stava indagando su Rudy Giuliani, avvocato di Trump, per le sue attività in Ucraina.

Barr ha sempre privilegiato l’importanza dell’esecutivo, sostenendo che il Presidente debba avere la massima autorità di azione in tutti i campi anche intervenendo nei procedimenti giudiziari.

Secondo molti, Barr è un procuratore che ha politicizzato il sistema giudiziario trascurando l’imparzialità della giustizia per fare gli interessi del presidente Trump.


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