Wilbur Smith: una vita dedicata alla scrittura

Wilbur Smith è certamente uno degli autori più prolifici e insieme uno degli scrittori con la carriera più longeva

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Wilbur Smith

Di autori prolifici ce ne sono pochi. Un esempio è sicuramente Stephen King. Di scrittori che, invece, scrivono da oltre cinquant’anni ce ne sono ancor meno. Uno di questi è Wilbur Smith. Che proprio a gennaio ha compiuto ottantotto anni. Eppure, Smith non sembra intenzionato a concludere la propria carriera. Anzi, proprio in questi giorni uscirà un suo nuovo libro. Intitolato “Legacy of War“. Nella scrittura di questo romanzo Smith è stato affiancato, inoltre, da David Churchill.

Cosa c’è da sapere su Wilbur Smith?

Wilbur Smith è nato il 9 gennaio 1933 a Kabwe. Città dello Zambia, allora conosciuta come Broken Hill. Figlio di immigrati britannici, Smith è cresciuto e vissuto in Africa. Ed è proprio questo continente a fare da sfondo ai suoi romanzi. Nei suoi numerosi libri, Smith racconta e descrive l’Africa. In particolare, l’Africa sud-orientale. Trattando del tema degli insediamenti coloniali. Nel tentativo di spiegare l’ascesa inglese e olandese in queste zone dell’Africa. Smith può essere considerato uno degli autori più venduti al mondo. Infatti, lo scrittore ha superato le 120 milioni di copie vendute. Di cui circa 20 milioni solo in Italia. Inoltre, Smith è considerato il “Maestro dell’avventura“. Oltre che “Un autore di culto, uno di quei punti di riferimento cui gli altri scrittori vengono continuamente paragonati“. A detta del Times.


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L’amore per la lettura

Per essere grandi scrittori si deve essere anche essere grandi lettori. E Wilbur Smith ne è la conferma. In una sua intervista per Express, Smith ha parlato del suo amore per i libri. Che lo accompagna fin dall’infanzia. “Quando andavo a letto, mia madre mi leggeva delle storie della buonanotte“. Ha raccontato Smith. Non ci è voluto molto, però, che lo scrittore cominciasse a leggersi da sé i libri. Partendo dai libri della serie “Biggles” e “Just Williams“. Per poi passare ad altri autori. Come, per esempio, C.S. Forester e John Buchan. In particolare, Smith da bambino apprezzava le storie di Ruyard Kipling. Di cui, però, Smith non condivideva gli ideali imperialisti.

Un inizio burrascoso

Gli inizi come scrittore non sono stati facili, però. Wilbur Smith ha, infatti, dovuto affrontare un periodo difficile intorno ai 25 anni. “Ero un padre divorziato e povero. La mia unica compagnia erano i miei sogni“. Ha raccontato Smith all’Express. Contro di lui vi era anche suo padre. James Smith non ha mai nascosto, infatti, la sua iniziale perplessità sulla scelta lavorativa del figlio. Arrivando ad affermare che la “Sua ossessione per i libri era innaturale e malata“. Venti case editrici hanno rifiutato i romanzi di Wilbur Smith. Sia europee che africane. Il successo è giunto, infine, nel 1964. Con il romanzo “Il destino del leone“. A quarant’anni, Smith raggiunge un milione di copie vendute. Dimostrando così al padre che anche il lavoro di scrittore frutta molti guadagni. Nell’intervista, Smith ha anche ammesso di aver pensato di ritirarsi nel 2010. Tuttavia, sua moglie, Niso, lo ha convinto a continuare.

Di cosa parla il nuovo romanzo di Wilbur Smith?

Legacy of War” uscirà il 20 aprile. Si tratta del diciottesimo libro dedicato alla serie della famiglia Courtney. Il romanzo è, inoltre, il seguito de “La guerra dei Courtney“. Nel romanzo ritorna Saffron Courtney. “Una delle mie creazioni preferite“. Ha affermato Wilbur Smith sempre per l’Express. “Dovrei amare tutti i miei personaggi allo stesso modo. Saffron mi ha conquistato, però“. Cos’altro si sa del romanzo? “Legacy of War” è ambientato nel Secondo dopoguerra. Saffron e suo marito Gerhard sono gli unici sopravvissuti. All’orizzonte si profila, però, la minaccia del fratello di Gherard. Un nazista che prova a guadagnare di nuovo il potere perso. Comincia così una caccia spietata. Nel frattempo, in Kenya la situazione è tutt’altro che tranquilla. Infatti, anche in questo Paese si comincia a percepire aria di rivoluzione. E lo stesso Leon Courtney si ritrova nel bel mezzo di una guerra. Una guerra per la libertà.

David Churchill

David Churchill non è un nome nuovo. Non per chi ha letto alcuni romanzi di Wilburt Smith. Si tratta, infatti, di uno dei coautori del noto scrittore. Smith ha scritto, infatti, molti romanzi insieme ad altri autori. “Lavorare con dei coautori mi permette di fare un passo indietro ed esplorare meglio le mie storie“. Ha spiegato Smith all’Express. I coautori si rivelano, inoltre, una fonte infinita di idee. Permettendo così a Smith di continuare a scrivere. E gli stessi coautori hanno modo di trovare uno spazio dove condividere la propria passione. Rendendola così un lavoro. Certo, sarebbe da capire quant’è conveniente per i giovani coautori.

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