Why Why YY: alter ego di Cai Wanlin

Slang e il linguaggio di Internet offrono lo spunto all'artista per mostrare la propria visione del mondo

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Why Why YY
La mostra di Cai Wanlin prosegue fino al 31 ottobre

Cai Wanlin ha creato un amico al personaggio YYDS, un nome che riprende un elogio gergale cinese dal significato Dio eterno, Why Why YY. I lavori dell’artista orientale sono in esposizione fino al 31 ottobre a Madeinartgallery a Milano.


Cai Wanlin in mostra alla Madeinartgallery


Cosa rappresenta la bambola Why Why YY di Cai Wanlin?

Duan Shaofeng che ha curato una mostra a di Wanlin a Pechino, ritiene che il nome YY possa essere interpretato una domanda posta alla realtà, in altre parole, “Perché? Perché?”. Il personaggio che compare nei suoi dipinti a olio è presentato anche in formato bambola. Ha il viso tondo, capelli castani, grandi occhi appannati e il naso pronunciato, un’espressione estraniata; indossa una maglietta blu over size e pantaloncini rossi. Un giovane che vuole scoprire il mondo e cerca risposte alla sua curiosità.

YYDS e Why Why YY

L’artista chiama i personaggi con abbreviazioni tratte dallo slang utilizzato dalla generazione che è nata dopo gli anni 2000 e frequenta il Web. In Cina è estremamente popolare. YYDS è l’abbreviazione di Yang Yuan de Shen e tra i giovani è un apprezzamento concernente vitalità, gioventù e tendenza. Rappresenta anche i concetti associati ai ragazzi di viaggiatore, conoscitore e persona aperta al dialogo e cosmopolita. Sono le vicende delle sue creazioni che permettono di comprendere il carattere degli alter-ego che Wanlin produce. YY e il suo compagno si approcciano al mondo senza preconcetti, arrivando a cogliere l’essenza delle cose, semplicemente.

Cai Wanlin

Si è fatto conoscere per le sue opere originali che piacciono ai ragazzi. Wanlin realizza i lavori anche in ceramica e metallo e ha un seguito tra investitori e industriali. A Milano propone una riflessione sul mondo globalizzato e la solitudine dell’uomo contemporaneo, spesso chiuso in sé. L’esposizione allestita a Madeinartgallery è curata da Vincenzo Saffo in collaborazione con Art Director Laura Peluso.