Tra fashion, street culture e sostenibilità

Un tripudio di look, tendenze fashion con focus sulla street culture, unito a circa 60 top brand del calibro di Newbalance, Timberland, Dickies, Pony, Iuter, Daily Paper; e poi fashion labels come Nana-Nana, Last Heirs, Liph, Bob Sdrunk.

Non serve aggiungere altro, per attirare i più curiosi e appassionati di moda.

Se non specificare che tutto questo sarà il nucleo della proposta di tre favolosi giorni, dal 12 al 14 gennaio, offerta da White Street Market.

Tre giornate non casuali, elette durante la men fashion week di Milano. Si tratta non solo di una semplice esposizione, o una fiera di abbigliamento.

Sull’onda del successo dello scorso giugno 2018, White si presta a un connubio con Confartigianato Imprese e Camera Nazionale della moda italiana, per supportare Milano Moda Uomo.

L’obiettivo è favorire un’interazione tra il mondo del business e quello consumer. Ma anche garantire un assaggio degli strepitosi risultati, i quali nascono dalla fusione di brand eccellenti con sottoculture giovanili, filoni di Sportswear e Streetwear.

Il patrimonio della Street Culture è il fiore all’occhiello dell’iniziativa, che ne esalta il potenziale fashion, ma anche l’ecosostenibilità, valore al centro di profondi dibattiti al momento.

Presso SUPERSTUDIOPIÚ, via Tortona, 27, si svolgerà un programma intenso e concentrato, che vanta un calendario di oltre 25 attività tra happening, workshop e presentazioni.

Una singola sede non è abbastanza per la portata dell’evento, che itinera anche negli spazi del Base|Ex Ansaldo, per sfilate e showcase.

Insomma, zona Tortona di Milano, già prestigioso fashion district, sarà teatro di presentazioni spettacolari. Lo scorso anno hanno evocato la non umile cifra di oltre 9000 partecipanti.

Non resta che apprestarsi ad assaporare le novità di questa seconda edizione.

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