Whelming. Una delle cose più odiose in un appuntamento ha ora un nome

La giornalista Patia Braithwaite assegna un nome ad una delle pratiche più odiose durante un appuntamento ed il termine in poco tempo diventa di uso comune.

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Sempre di più in queste settimane, soprattutto dopo un uso ancora più massiccio dei social network per via del lockdown, un nuovo termine sta cominciando a circolare in maniera quasi comune tra le fasce più giovani della popolazione, il fare “whelming“.

In poche parole fare whelming, che deriva dal termine inglese “to whelm” cioè “sommergere – essere sommersi”, racconta un fenomeno da sempre esistito ma accentuatosi soprattutto dopo il forte sviluppo dei social network e delle app per incontri. Il termine whelming infatti descrive l’atteggiamento di una persona con la quale si esce per un appuntamento la quale si loda o lamenta di essere “sommersa” (da qui l’origine del termine) di richieste e attenzioni da parte di altri o altre spasimanti, dimenticandosi così di flirtare. A inventare il termine ormai di uso comune soprattutto dai giovanissimi e giovanissime, la giornalista americana Patia Braithwaite che in un suo articolo sul sito self.com ha dato lo scorso gennaio per la prima volta un nome a questo costume sociale il più delle volte insopportabile, vissuto anche da lei stessa più volte nella sua esperienza di giovane donna alla ricerca di un partner a Brooklyn.

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