Washington vende armi a Taiwan, ira della Cina

La Casa Bianca procede con la vendita di armi a Taiwan mentre la Cina minaccia ritorsioni

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Washington vende armi

Washington vende armi a Taiwan. Una mossa che farà certamente arrabbiare la Cina che considera Taiwan parte del suo territorio e promette di sconfiggere i ribelli anche con la forza. La notifica della vendita ora dovrà passare al Congresso. Tuttavia i legislatori non dovrebbero opporsi a tale vendita.  

Washington vende armi a Taiwan

A poche settimane dalle elezioni americane, la Casa Bianca ha deciso di precedere con la vendita di tra armi avanzate a Taiwan complicando maggiormente i rapporti con la Cina.

La Cina considera Taiwan parte del suo territorio e promette di sconfiggere coloro che si oppongono al governo di Pechino anche con la forza.

L’amministrazione Trump ha deciso di utilizzare la politica di massima pressione sulla Cina, inasprendo i rapporti già deteriorati.

I leader della Commissione affari esteri al Senato e della Camera dei rappresentanti sono stati informati che tre delle vendite delle armi pianificate sono state approvate dal Dipartimento di Stato americano.

L’approvazione della vendita riguarda una lanciarazzi realizzato da Lockheed Martin Corp chiamato High Mobility Artillery Rocket System (HIMARS); missili aria-terra a lungo raggio prodotti da Boeing Co chiamati SLAM-ER; sensori esterni per i jet F-16 che consento la trasmissione in tempo reale di immagini e dati dal velivolo alla stazione a terra.

Questa vendita arriva in un momento in cui la Cina ha intensificato in modo significativo l’attività militare vicino a Taiwan.

Il Congresso deve approvare la vendita

Ora l’approvazione della vendita dovrà essere rettificata dal Congresso americano. I legislatori non dovrebbero opporsi a tale vendita in quanto condanno ogni tipo di aggressione da parte della Cina a Taiwan.

La portavoce del ministero degli Esteri di Taiwan, Joanne Ou, ha dichiarato che il governo non è ancora stato informato di nessuna vendita di armi da parte degli USA. Ha però detto: “La Cina continua a usare la provocazione militare per minare la stabilità della regione ed è importante aumentare la capacità di autodifesa di Taiwan”.

L’ira della Cina contro la decisione degli USA

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, ha affermato che le vendite delle armi statunitense a Taiwan hanno gravemente danneggiato la sovranità e la sicurezza della Cina. Ha inoltre esortato Washington ha riconoscere il danno che sta arrecando a Pechino e di annullare immediatamente la vendita di armi pericolose.

Lijian ha detto: “La Cina fornirà una risposta legittima e indispensabile a seconda di come si evolverà la situazione”.


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