“Warrior” di Basquiat conquista il mercato d’arte asiatico

L'opera dell'esponente del graffitismo americano è la più cara mai venduta sul mercato orientale

0
251
Bellotto
Un Bellotto è all'sta Old master dell'8 luglio da Christie's (immagine da Pixabay)

Ha trovato l’estimatore interessato da Christie’s Hong Kong il guerriero che lotta contro pregiudizi e intolleranza. Il dipinto “Warrior” di Basquiat chiude l’asta a 41.664.794,40 $.


Aste Old master record: Botticelli vale 92.184.000 $


Cosa rappresenta l’opera “Warrior” di Basquiat?

Jean-Michel Basquiat ha realizzato un’immagine stilizzata, ma d’impatto di un condottiero armato. Il soggetto ha spada e scudo e il corpo nero lascia trasparire la cassa toracica; si staglia su uno sfondo dai colori luminosi. L’artista ha usato per supporto un pannello di legno, dipingendolo con acrilico, olio e vernice spray. Gli esperti interpretano il quadro come un messaggio contro disuguaglianza ed emarginazione. Secondo alcuni, il lavoro è autobiografico e rappresenta il senso di spaesamento dell’autore nei confronti della società. L’integrazione dei neri in America e la lotta per i diritti civili hanno avuto un ruolo nella sua formazione artistica. Il grafismo infantile con figure definite solo negli elementi principali richiama lo stile della Art Brut di Jean Dubuffet.

Alcuni cenni biografici su Jean-Michel Basquiat

Una vita breve, ma intensa quella di Basquiat che in 28 anni riesce a lasciare un segno nella storia dell’arte americana. Nato a New York nel 1960, fin da bambino mostra un talento per il disegno che la madre contribuisce a sviluppare. Dopo un incidente e un’operazione, si interessa all’anatomia che influenza il suo modo di rappresentare il mondo. Fonda anche un gruppo musicale insieme ad alcuni amici. Conosce poi Al Diaz con cui realizza graffiti per le strade della metropoli, firmandosi con l’acronimo Samo. Nel 1978 comincia a vendere cartoline decorate per rendersi indipendente dalla famiglia ed Andy Warhol le acquista. Proprio l’esponente della Pop art contribuisce a renderlo famoso nell’ambiente. Frequenta anche Madonna per alcuni mesi. Nonostante la critica non abbia subito apprezzato il suo stile diretto e disadorno, riesce comunque a farsi un nome. Espone infatti in alcune retrospettive in tutta Europa. Muore nel 1988.

La creazione occidentale più cara sul mercato asiatico

La vendita del quadro del 1982 si è svolta in una sessione speciale di incanto da Christie’s Hong Kong. La stima dell’opera era tra 31 e 41 milioni $ e l’acquirente la ottiene per 41.664.794,40. Il dipinto è l’opera d’arte occidentale più costosa mai venduta in Asia. Infatti ha superato la cifra di 29.200.000 di “Abstraktes bild” di Gerhard Richter. Il Basquiat trova posto nell’esposizione del 1983 all’Akira Ikeda gallery di Tokyo. Poi compare in mostre a Parigi, Vienna e Milano. Nel 2019 una personale al Brant foundation art study center di New York ripercorre le tappe dl percorso di Basquiat. Un collezionista americano ha presentato il lavoro dopo averlo comprato nel 2012 da Sotheby’s a Londra per $8,7 milioni. Il valore della creazione dal 2005 è salito in seguito a diversi scambi avvenuti attraverso case d’asta.