Walter Raleigh, l’avventuriero che cercava El Dorado

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Walter Raleigh ritratto al ritorno da un viaggio

La storia è piena di avvenimenti destinati a creare leggende. Uno di questi vede protagonista Walter Raleigh, un corsaro inglese. Membro dei Sea Dogs, i corsari della regina Elisabetta I, Raleigh partì per un lungo viaggio che culminerà nel 1584 con la scoperta delle coste dell’America settentrionale. Chiamò quei nuovi territori Virginia, in onore della regina, e ne divenne in seguito governatore.

Chi era Walter Raleigh?

Walter Raleigh fu colui che scoprì l’odierna Virginia. Fondò la colonia di Roanoke sull’omonima isola in Carolina del Nord e fu artefice del secondo insediamento inglese nel Nuovo Mondo dopo San Giovanni di Terranova, fallito tragicamente. Mise in piedi spedizioni in Guyana e lungo l’Orinoco per cercare i tesori nascosti di El Dorado. A Raleigh viene inoltre attribuito il merito di aver portato in Irlanda le prime piante di patata e di tabacco.

Lo strano caso di Roanoke

Nel 1584 Walter Raleigh organizzò una spedizione formata da 150 coloni. A bordo di sette navi si diressero all’isola di Roanoke, al largo della costa dell’attuale Carolina del Nord. Era la prima colonia inglese nel Nord America e fu poi battezzata Virginia in onore della regina. Sir Ralph Lane, che Raleigh aveva posto al comando delle operazioni, ne divenne il governatore. Tempo dopo l’insediamento Francis Drake, un corsaro dei Sea Dogs, fece tappa da quelle parti e scoprì che Lane e i suoi uomini avevano ingaggiato una guerra contro i nativi. Questi ultimi si erano ribellati dopo che Lane aveva giustiziato il loro capo. Drake sfamò e curò i feriti inglesi e lasciò quindici uomini a protezione dell’insediamento, poi ripartì.

La scoperta

Raleigh pianificò una nuova spedizione con John White al comando. White partì con 117 persone tra le quali sua figlia Eleanor e suo genero Annanias Dare. Il gruppo approdò a Roanoke il 22 luglio 1587. Dei 15 uomini lasciati da Drake era rimasto solo un mucchietto di ossa e vestiti. White aveva ordine di ritornare in fretta e non poté dedicarsi ad una approfondita ricerca, né riuscì a tornare successivamente. Toccò a William Irish, tre anni dopo, provare a far luce sul mistero. Il 18 agosto sbarcò sull’isola e trovò che l’insediamento era deserto. C’era una palizzata costruita per proteggerlo. Dei 117 coloni nessuna traccia. Incisa su uno dei tronchi della palizzata trovarono la parola Croatoan. William pensò che i coloni si fossero trasferito in un’altra isola chiamata Croatoan, ma il maltempo gli impedì di recarvisi e poco dopo tornò in patria senza risposte.

Walter Raleigh alla ricerca di El Dorado

Nel 1594 Walter Raleigh organizzò una spedizione. Credeva di avere una reale possibilità di trovare la cosiddetta città dell’oro: sospettava che la mitica El Dorado esistesse davvero e fosse una città indiana chiamata Manõa. Altri obiettivi del viaggio erano stabilire una presenza inglese nell’emisfero australe che potesse competere con quella spagnola e creare un insediamento inglese nella Guayana, così da ridurre il commercio tra i nativi e gli spagnoli.

Le cose non andarono come previsto. Una volta tornato in Inghilterra Raleigh pubblicò The Discovery of Guiana, un resoconto del suo viaggio in cui ingigantiva una serie di scoperte che non erano poi questo granché. Il Venezuela aveva sì depositi d’oro, ma nessuna prova indicò mai che Raleigh avesse trovato delle miniere o la leggendaria El Dorado.

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