Walmart : eCommerce con Google

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Le notizie di questi giorni su quanto stia facendo Walmart per vincere la guerra per il dominio del commercio al dettaglio online, ci fanno capire che il big del retail non è tipo da girare tanto intorno alle questioni e che intende dare del filo da torcere ad Amazon, il numero uno dell’ eCommerce e suo principale concorrente.

Nell’ultimo anno Walmart ha speso miliardi di dollari per acquisizioni come l’acquisto di Jet.com, quello di negozi di abbigliamento come Modcloth e Bonobos, per l’aggiunta del servizio di ritiro della spesa presso i chioschi sulla scia di quanto già fatto dal numero uno dell’ecommerce, per il lancio della Walmart Pay a livello nazionale, per l’intesa con Big Blue (IBM) finalizzata a sviluppare due progetti pilota, basati sula tecnologia blockchain, sulla commercializzazione del mango negli Stati Uniti e per quella della carne di suino in Cina, con l’obiettivo di incentivare la trasparenza e la sicurezza nella filiera alimentare.

Appena qualche giorno fa il vice presidente del settore eCommerce di Walmart, Mike Turner ha annunciato il consolidamento della partnership con Uber per la consegna a domicilio degli ordini eseguiti on line. Ora sul blog aziendale del leader del retail Marc Lore, capo dell’eCommerce di Walmart, da la notizia dell’alleanza con Google. Anche Walmart, quindi, come Costco e Target ha deciso di affidare i propri affari alla piattaforma Google Express integrando le tecnologie messe a disposizione da Big G e i prodotti venduti dal gigante del commercio al dettaglio.

Le mosse del colosso di Sam Walton sono evidentemente dettate dalla necessità di contrastare l’espansione di Amazon,il quale partito come rivenditore online di libri, ha da poco acquisito per 13,7 miliardi di dollari la Whole Foods Market, la più grande catena di supermercati bio al mondo, creata dal naturalista John Mackey, del valore di 11 miliardi di dollari e che può vantare 460 punti vendita negli Usa, nel Regno Unito e in Canada. Un colpaccio per il leader del commercio virtuale che con questa mossa ha letteralmente spiazzato moltissimi piccoli rivenditori soprattutto abbassando i prezzi, fornendo servizi di consegna gratuiti e altri benefit che coccolano letteralmente il consumatore.

Walmart non è l’unico a sentirsi minacciato dal leader dell’eCommerce. Anche Google non riesce a stare al passo dell’azienda di jeff Bezos, che viene preferito dai consumatori perché offre una esperienza di acquisto per mezzo dei suoi strumenti del calibro di Alexa, un assistente che risponde alle domande generando quella customer experience necessaria per qualunque negozio che voglia fidelizzare il cliente e attrarne di nuovi.

Erich Joachimsthaler , delegato di Vivaldi, azienda che si occupa di brand ha dichiarato “Walmart non può farsi scappare la possibilità di tagliare i prezzi“, aggiungendo che il gioco vero per accaparrarsi il mercato oggi sta nella facilitazione delle operazioni di acquisto da parte del cliente. Il taglio dei prezzi ovviamente deriva da un abbassamento dei costi, più facile da ottenere con la logistica di Amazon che ha un suo magazzino, piuttosto che con il sistema di Walmart. Per cui se Amazon aggredisce il mercato della grande distribuzione, a Walmart non rimane che ospitare tutti gli associati in una unica piattaforma web di eCommerce e inventarsi un sistema di gestione delle vendite, più snello e performante, che possa competere con quello del re del commercio virtuale.

Da qui nasce l’intesa tra Walmart e Google che, come già anticipato, non riguarda solo il rafforzamento degli aspetti tradizionali dello shopping, ma anche tutte quelle applicazioni di intelligenza artificiale che alleggeriscono e rendono vivace l’esperienza di acquisto di un consumatore. L’integrazione dei servizi Google consentirà a Walmart di offrire nuovi servizi intelligenti che andranno ad incidere nettamente sull’eCommerce. Quello più interessante riguarda Google Assistant, l’assistente vocale di Big G antagonista di Alexa, che risponde alle richieste vocali degli utenti interpretandone il linguaggio.

Maggiori informazioni sulla partnership le troviamo sui blog dei due partner. Dal Blog di Google leggiamo le parole di Sridhar Ramaswamy Vice Presidente e Ads di Google “Lo shopping non è sempre così facile come dovrebbe essere. Quando è stata l’ultima volta che hai avuto bisogno di comprare qualcosa in negozio ma non hai avuto il tempo di andarci? O magari arrivato in negozio ti sei reso conto che non avevano il marchio che volevi? Non sarebbe bello se potessi ottenere ciò che vuoi, quando vuoi, dai negozi che conosci e che già frequenti? Abbiamo lanciato Google Express e sviluppato Google Assistant proprio per darti tutto questo: rendere più veloce e più facile per acquistare nei tuoi negozi”.

Ramaswamy quindi spiega che Google sta lavorando ad una partnership con Walmart per portare ai clienti centinaia di migliaia di prodotti a prezzi bassi, acquistabili con il supporto di Google Assistant direttamente su Google Home o sul sito web di Google Express o per mezzo di app. Dal blog di Ramaswamy apprendiamo anche che Google express offre la consegna gratuita a patto che si raggiunga una certa soglia di acquisti. Il servizio, offerto ai propri associati a 95 dollari l’anno piuttosto che i 99 richiesti da Amazon, non richiede adesioni come nel caso di Amazon Prime e il cliente potrà ricevere la merce gratuitamente in tempi velocissimi.

In pratica, dalla fine di Settembre, qualsiasi cliente già registrato alla piattaforma di Walmart, potrà scegliere di collegare il proprio account a Google e fare la spesa online semplicemente parlando, per mezzo del cellulare o del pc ad un assistente (Google Assistant,ndr) – uno strumento di conversational interface, che grazie all’applicazione di intelligenza artificiale interpreta il parlato.

Marc Lore tramite il suo blog ci assicura “Vogliamo collaborare con Google che ha fatto investimenti significativi nell’elaborazione linguistica naturale e nell’intelligenza artificiale per offrire una potente esperienza di acquisto vocale che unita al servizio di spedizione gratuita darà ai nostri clienti un nuovo modo convincente per ottenere quello che serve a prezzi bassi. Continueremo a concentrarci sulla creazione di nuove opportunità per semplificare la vita delle persone e aiutarle a fare acquisti in modi che non hanno ancora immaginato”.

Un’ulteriore semplificazione per il cliente la descrive Ramaswamy quando comunica che la piattaforma è in grado di fornire informazioni su prodotti acquistabili scelti anche in base a preferenze registrate durante gli acquisti effettuati precedentemente su Walmart. A questo riguardo, Marc Lore, sul suo blog scrive che lo shopping vocale permetterà di costruire un cestino di prodotti essenziali che vengono acquistati quotidianamente. L’integrazione della funzione Easy Reorder in Google Express permetterà a Walmart di offrire raccomandazioni di acquisto personalizzate in base agli acquisti precedenti dei clienti, inclusi quelli realizzati nei negozi Walmart e direttamente su Walmart.com.

Ramaswamy dal canto suo scrive “Ad esempio, se ordinate Gatorade, il vostro assistente di Google vi informerà su quali sono state le vostre scelte precedenti effettuate su Walmart, rendendo più facile e veloce acquistare nuovamente il prodotto giusto”.

Se è vero che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, possiamo stare certi che Amazon non se ne starà ferma a guardare. Intanto gli sforzi fatti sembrano premiare Walmart dato che le sue vendite online sono aumentate del 60 per cento nel secondo trimestre rispetto all’anno prima, segno del fatto che il colosso ha attivato degli ottimi driver per l’espansione aziendale.

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