Vueling effettua il suo primo volo con il 5% di biocherosene

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Vueling ha scelto la rotta Barcellona-Siviglia (820 chilometri) per l’inizio del Tourism Innovation Summit, evento che si svolge in questi giorni a Siviglia e in cui verranno analizzate sostenibilità e innovazione nel settore turistico. Il carburante con il 5% di biocherosene è stato prodotto da Repsol nel suo complesso industriale di Tarragona.

La dichiarazione di Repsol sul biocherosene

Questo volo a bassa impronta di carbonio Barcellona-Siviglia è riuscito a ridurre le emissioni in atmosfera di 2,5 tonnellate di CO2 grazie all’efficienza fornita dall’Airbus A320neo di nuova generazione, all’utilizzo di biocarburanti e alle procedure di efficienza implementate“. Ecco come Repsol ha presentato il primo volo realizzato dalla compagnia aerea Vueling. il carburante che la compagnia petrolifera ha prodotto “da oli vegetali sostenibili” presso il Complesso Industriale Repsol di Tarragona. Il carburante utilizzato su questo volo appartiene a un lotto (le prime 10.000 tonnellate prodotte dal Complesso e che hanno un contenuto di bio inferiore al 5%) che si aggiunge ad altre due, generate da Repsol nelle raffinerie di Puertollano (Ciudad Real) e Petronor (Bilbao), entrambi prodotti da rifiuti.

Il futuro del biocherosene

La compagnia petrolifera ha anche annunciato di aver firmato un accordo di collaborazione per creare un gruppo di lavoro con Vueling e far avanzare l’introduzione di carburante sostenibile nelle operazioni quotidiane delle operazioni aeronautiche della compagnia aerea. L’accordo mira, riporta Repsol, a promuovere la mobilità sostenibile nel settore aereo “attraverso lo sviluppo e il consumo di nuovi combustibili a basso impatto ambientale, con un focus particolare sulla promozione di linee di ricerca nel campo dei combustibili alternativi. di ultima generazione per l’aviazione che utilizzi come materia prima fonti completamente sostenibili come i rifiuti urbani o le biomasse nel breve termine; e l’idrogeno rinnovabile, ad esempio, nel medio e lungo termine”. Repsol sostiene che questi combustibili sostenibili saranno “l’opzione più sicura ed efficiente” per i prossimi anni per ridurre le emissioni nel trasporto aereo, “dove l’elettrificazione non è fattibile al momento e l’idrogeno rinnovabile richiede un più alto grado di maturità tecnologica”.

Primo impianto di “biocarburanti avanzati” in Spagna

Repsol ha annunciato nell’ottobre 2020 la costruzione del primo impianto di “biocarburanti avanzati” in Spagna, che inizierà nel 2023. Sarà situato a Cartagena e avrà una capacità di 250.000 tonnellate all’anno di “biocarburanti prodotti dai rifiuti” e valido per auto, camion e aerei. Inoltre, nel porto di Bilbao, vicino alla raffineria Petronor, Repsol prevede di costruire uno dei più grandi impianti di “combustibile sintetico” al mondo, utilizzando idrogeno rinnovabile e CO2 come uniche materie prime. Questa struttura sarà messa in funzione nel 2024 e avrà una capacità di oltre 2.100 tonnellate all’anno.

Altre soluzioni Vueling oltre al biocherosene

L’aereo utilizzato dalla compagnia su questo volo è riuscito ad evitare l’emissione di quasi 63 chilogrammi di CO2 grazie ad iniziative di riduzione del peso. Ad esempio, Vueling ha sostituito tutti i sedili della sua flotta con un nuovo modello più leggero, gli Slim Seats, e ha digitalizzato tutta la documentazione dell’aeromobile, eliminando 75 chilogrammi di carta per volo. Inoltre, i piloti effettuano una serie di misure di efficienza operativa come la configurazione ottimale dei flap (alettoni la cui funzione è aumentare la portanza dell’aeromobile a basse velocità), l’uso di un livello e una velocità di volo ottimali, “così come altre iniziative che hanno permesso – aggiungono dalla compagnia – al volo di oggi di ridurre le emissioni di CO2 immesse in atmosfera di 81 chilogrammi”.


Vecchi aerei da trasformare in aerei elettrici entro il 2026

La decarbonizzazione del settore aeronautico

Il settore dell’aviazione si sta muovendo con decisione verso la decarbonizzazione attraverso l’uso di biocarburanti, secondo Repsol. L’International Air Transport Association (IATA, per il suo acronimo in inglese) si è impegnata, secondo la compagnia, che l’aviazione “non aumenti le emissioni di carbonio dal 2020 e la neutralità climatica sia raggiunta nel 2050”, per la quale sta sviluppando diverse iniziative, tra che, per il suo elevato contributo alla riduzione della CO2, si distingue per l’uso di diversi combustibili sostenibili, come i biocarburanti e i biocarburanti avanzati prodotti dai rifiuti. Il 14 luglio la Commissione Europea ha presentato il pacchetto di misure Fit for 55, che include l’iniziativa RefuelEU Aviation, il cui obiettivo è quello di incrementare l’offerta e la domanda di carburanti per aviazione sostenibili nell’Unione Europea, raggiungendo un utilizzo del 2% nel 2025, 5% nel 2030 e 63% nel 2050.

Obiettivo zero emissioni nette entro il 2050

IAG (International Airlines Group), il gruppo a cui appartiene Vueling, è diventato, secondo Repsol, “il primo in Europa a impegnarsi a operare il 10% dei suoi voli con carburante per aviazione sostenibile entro il 2030”. Vueling svolge tutte le sue azioni “nell’ambito del programma Flightpath Net Zero”, attraverso il quale è stato stabilito l’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2050.