Voyager for the Cheyenne: il nuovo libro di Lance Henson

0
668
Voyager For the Cheyenne

Voyager (For the Cheyenne) è il nuovo libro di Lance Henson, poeta di origini, appunto, Cheyenne, attualmente residente in Italia.

Si tratta di una raccolta di poesie brevi, talvolta brevissime, incentrate sui temi più cari all’autore: la propria terra d’origine, il proprio popolo, il rapporto con la natura, le guerre e le storture del mondo.

Chi è Lance Henson

Lance Henson è nato il 20 settembre 1944 a Washington, DC, ed è cresciuto insieme ai nonni ed agli zii Cheyenne, che l’hanno allevato nel rispetto delle tradizioni e dello spirito del loro antico popolo.

io sono la mia gente, come la mia gente è me.

Profondamente legato alle proprie origini, Lance Henson milita nell’AIM (American Indian Movement), associazione che si batte per i diritti e per la salvaguardia delle terre dei nativi. Sebbene attualmente risieda in Italia, ogni anno, in giugno, fa ritorno in Oklahoma per prendere parte alla Cheyenne Sun Dance, la cerimonia più importante dell’anno per le popolazioni native.

Nella sua carriera di scrittore, ha pubblicato 28 raccolte di poesie, tradotte in 25 lingue.

Voyager

Voyager (For the Cheyenne) è la sua ultima raccolta, edita da Mauna Kea, casa editrice italiana con sede a San Benedetto del Tronto.

Henson descrive la propria opera come caratterizzata da <<una visione indigena del mondo, di resistenza e di cerimonia>>. Il titolo, Voyager, ha origine <<dal concetto Cheyenne di viaggio cosmico e terreno>>.

E, in effetti, le brevi poesie che compongono l’opera sono talvolta di difficile comprensione per il lettore occidentale. Specialmente perché Lance Henson scrive volutamente senza fare uso alcuno della punteggiatura. <<È il mio modo>> afferma, <<di mancare di rispetto alla lingua del nemico>>.

È evidente come l’autore prenda sapientemente spunto dalle vessazioni subite ancora oggi dalle popolazioni native per muovere la sua critica ai governi occidentali e, più in generale, ad ogni forma di violenza perpetrata dall’uomo bianco.

L’uomo bianco, creatura “incompleta”

il cielo continua a mangiare gli oceani

gli uomini continuano a mangiare se stessi

L’uomo bianco, veho in lingua Cheyenne, è descritto come incompleto da sempre. Poiché manca in lui la consapevolezza dei profondi legami di comunione e di complementarietà che intercorrono tra tutte le creature viventi. Non c’è da stupirsi, dunque, se, privo di questa consapevolezza, l’uomo bianco reputi legittimo l’uso della violenza, spesso immotivata, nei confronti dei propri simili e degli esseri viventi in generale. Dallo sdegno per tale violenza prendono spunto molte delle poesie di Lance Henson, dedicate alle vittime di guerra, o ispirate all’attuale situazione in Siria o in Palestina.

Leggi questo libro con Kindle

Un “viaggio” per chi ama la poesia

Superate le prime difficoltà, dovute ad uno stile non sempre di facile approccio, Voyager si rivela, come suggerito dal titolo, un viaggio suggestivo attraverso un modo di scrivere e di sentire differente da quello a cui siamo abituati, ma con il quale è possibile al tempo stesso individuare numerosi punti d’incontro.

Chiunque ami la poesia e desideri mettere alla prova la propria sensibilità troverà irrinunciabile l’opera di un poeta appartenente ad un mondo lontano che, attraverso i suoi brevi versi privi di punteggiatura, parla ai cuori di tutti gli uomini. Persino ai cuori dei bianchi, nei quali il poeta sembra aver così poca fiducia, e ai quali tuttavia concede di accostarsi alla propria opera, scrivendola in una lingua che essi possano comprendere. Sperando, chissà, che i suoi versi possano portare un po’ di luce nel loro mondo “incompleto”.

Commenti