In un primo tempo si ipotizzava che il decesso fosse stato causato dal virus della rinopolmonite. I carabinieri indagano sul caso.

Non sono morti per il virus della rinopolmonite, come era stato ipotizzato, i nove cavalli deceduti in circostanze non chiare in un centro di Volterra (Pisa) gestito dalla Onlus Italian Horse Protection. Lo ha rilevato l’Asl secondo cui si tratta di “un sospetto avvelenamento“. L’azienda ospedaliera sta eseguendo ulteriori approfondimenti diagnostici e per questo sono stati campionati mangimi e acqua per l’abbeveraggio.

Sul fatto indagano anche i carabinieri. Al documento sul sospetto avvelenamento inviato al sindaco di Volterra, al servizio veterinario e alla procura “sono stati allegati gli esiti dell’esame anatomo-patologico: attualmente sono in corso esami batteriologici, virologici, tossicologici e istologici”.

“Sempre il 25 febbraio – conclude la nota dell’Asl – un veterinario dell’Asl ha eseguito sui cavalli 25 prelievi di sangue e altrettanti tamponi nasali per la ricerca del virus della rinopolmonite equina, esami concordati con l’istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana. Su tali campioni sarà valutata la possibilità di effettuare il profilo metabolico per i livelli di vitamina E e selenio“.

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