Non è mai stato così al top dopo la Brexit dall’Europa”

Il Times di New York a rivelarlo, dopo anni di mancata intesa per un uscita definitiva. Il paese ritornerà sulle dritte come si spetta da anni. “Passo dopo passo” intervengono dalle varie camere parlamentari. Un ulteriore riforma che cambierà radicalmente il quoziente di un paese alle prese con il multiculturalismo. Un paese da cui l’animo non è mancato nell’incidere e progredire le proprie decisioni. Come ben detto da Theresa May, la responsabile e leader del partito conservatore. In particolar modo, dal 11 Luglio 2016, cerca una ripresa immediata, incassando altri risultati negativi. In tal modo lasciando il paese in una situazione di incertezza. Ricordando le fameliche azioni compiutesi in Italia qualche anno fa. In Inghilterra è ben noto dopo l’ennesimo risultato, dal quale si scongiura una tempesta che dara fronte al nuovo aspetto del paese stesso. Si parla di fronte al Westminster in questo caso. Se può considerarsi un caso, il parlamento come da accordi previsti da quel famoso 2016 allo stesso modo riscontratosi contro. Per una semplice ragione, allo stesso tempo, sono gli stessi a negare ciò che di velleitario si poteva considerare, di inaspettato dopo anni. Ci sarà un soluzione? May che dopo anni di studio sull’esattezza di calcoli, posti come da accordi, risultino inefficaci per un paese ricco, intelligente e con molte qualità di interpretare e uscire da tale situazione.

Il tempo non è un fattore di ripresa così come la gente che emigra

Per contrastare tutto ciò ci si avventura nel cuore delle persone che decidono di andarci a vivere. Il momento non è dei migliori. Tutto ciò non complica le persone stesse che per ragioni scelgono il paese come una delle mete preferite. Essendo di gran lunga superiore agli altri paesi. L’Inghilterra offre ancora le stesse tipologie e condizioni per vivere. Tenendo in considerazione che alcune leggi, non per l’Unione Europea, ma per gli Extra comunitari le leggi sono particolarmente cambiate. Conseguentemente la “European Communities Act del 1972, il quale il Regno Unito è entrato a far parte dell’Unione Europea, è stato abrogata dalla “Eu (Withdrawal) Bill” fissando così la Brexit per il prossimo 29 marzo 2019 alle ore 23, cioè a meno di due settimane dal processo.

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