Vittima di femminicidio parla la madre: fatemi almeno seppellire mia figlia

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Eleonora Perraro
vittima di femminicidio il 5 settembre 2019

«Sono Eleonora Perraro. Non molto tempo fa sono stata ritrovata priva di vita a Nago. Avevo passato la serata in un bar con mio marito Marco ed il mio cane Achille. E poi. E poi mi sono ritrovata qua. In questa camera mortuaria a Rovereto. Il tempo si è fermato. Ed è tuttora fermo, come se qualcuno avesse premuto il tasto “pausa” durante il film della mia vita».

Mariangela la mamma di Eleonora dalla pagina Facebook Progetto Albachiara

Lo scorso Settembre abbiamo pubblicato la notizia di una donna trovata barbaramente uccisa in un locale all’aperto su Lago di Garda trentino. Unico indiziato il marito che era con lei la notte dell’omicidio. Il bar si trova su una curva della strada statale che porta al lago, isolato e scuro la notte, per cui le probabilità che ci sia stato solo lui con lei, assieme a molte prove, anche organiche, trovate a suo carico lo hanno fatto andare in carcere. Il marito ancora dichiara di non ricordare nulla della serata.

Leggi i nostri articoli a proposito Femminicidio sull’altogarda trentino: trovata morta in un locale a Nago Torbole, e Femminicidio a Nago Torbole: l’autopsia conferma morta di botte.

Dalla pagina Facebook di una associazione locale in difesa delle donne vittime di femminicidio, Progetto Albachiara, parla la mamma di Eleonora. La forma che usa è diretta al cuore. Pubblica una lettera come se fosse scritta direttamente da Eleonora, dove chiede di avere una degna sepoltura.

I magistrati e la giustizia hanno già dato il nulla osta alla sepoltura, ma manca l’ok della famiglia. E nella famiglia, purtroppo, c’è anche lui: il marito. E’ proprio il marito dal carcere a negare il suo assenso alla sepoltura, gridando da dietro le sbarre, che lui non è stato e che solo il corpo della moglie può dimostrarlo. Tutto questo a discapito di chiare prove che lo stanno inchiodando.

L’ultima atroce barbarie, l’ultimo atto del desiderio di possesso totale che pervade le persone più deviate verso le donne, si sta perpetrando anche dopo la morte della solare Eleonora.

Ci si chiede come un marito accusato di omicidio, perpetrato barbaramente peraltro, già segnalato per violenze alla donna nel passato, possa ancora avere la sua da dire sul corpo di Eleonora.

Corpo che giace nella camera mortuaria di Rovereto, al buio precisa la madre straziata, e non debitamente seppellito.

Sono Eleonora Perraro.
Sono morta il 5 settembre 2019.
Ma ancora non posso riposare.
Spero che il nuovo anno possa regalare a me e ai miei cari la pace.

Ringrazio per la VOSTRA attenzione.

Mariangela, mamma di una vittima con l’anima condannata all’ergastolo.

Mariangela la mamma di Eleonora dalla pagina Facebook Progetto Albachiara

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