Visibilità secondo Italo Calvino: vivere di fantasia

Ecco la quarta lezione americana di Italo Calvino.

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Comunemente, la parola visibilità va a braccetto con il termine popolarità. Nella nostra era, essere visibili significa spesso essere famosi: avere tanti like sui social che utilizziamo, essere ben visti nei contesti che più ci appartengono. Nel profondo, siamo terrorizzati dall’oblio, dal fatto che prima o poi tutto finirà e chissà se verremo mai ricordati per ciò che siamo stati o qualcosa che abbiamo fatto. Ebbene, quest’ultimo concetto può riallacciarsi, anche se non in tutto e per tutto, alla visibilità secondo Italo Calvino.

Visibilità secondo Italo Calvino: partendo da Dante

Dopo aver affrontato i temi della leggerezza, della rapidità e dell’esattezza, l’articolo di oggi si soffermerà sulla quarta lezione americana di Italo Calvino: la visibilità. Quest’ultima, proprio come le sue precedenti, non rappresenta solamente un’importante nozione a fine letterali, bensì un augurio per il nostro millennio.

Per introdurre la visibilità, Calvino decide di partire da un verso del Purgatorio di Dante Alighieri, all’interno della Divina Commedia. “Poi piovve dentro l’alta fantasia“. Sono queste le parole del poeta, ispiratrici di questa lezione. Di fatti, secondo Calvino, “la fantasia è un posto dove ci piove dentro”.

Per comprendere appieno il significato di queste parole, basta in realtà guardare dentro di noi. Questo, perché ogni singolo umano di questa Terra è dotato di fantasia. La capacità di immaginare, di creare, d’immergerci mentalmente in mondi tanto distanti dalla nostra realtà: sono tutte doti che appartengono all’individuo umano. Purtroppo, spesso si tende a considerare la fantasia come opposto della serietà.

visibilità secondo Italo Calvino

Il valore della fantasia

Secondo Calvino, la fantasia è un vero e proprio valore. Solo attraverso la fantasia, possiamo guardare il mondo ogni giorno cono occhi nuovi, senza mai perdere la capacità di stupirci. L’autore, sostiene che ogni essere umano, fin dalla nascita, sia come un contenitore. Questo contenitore, dev’essere riempito di acqua piovana. Un’acqua piovana composta non semplicemente da due atomi d’idrogeno e uno d’ossigeno. La sua formula è ben più complessa.

Ogni uomo, è composto da cellule, tessuti, organi e apparati. E non solo. Al pari, fanno parte di lui ogni libro che legge, ogni film che guarda, ogni viaggio che intraprende. Qualsiasi esperienza alla quale si va incontro, anche la più piccola, va a costituire la persona che siamo. Questa è l’acqua piovana che compone la fantasia. E la fantasia fa parte di ognuno di noi.

Dalla scrittura al futuro

Italo Calvino, ritiene che la visibilità sia fondamentale per la scrittura. Anche in questo caso però, si parte dalla fantasia. Lo scrittore immagina ciò che desidera trasferire sul foglio bianco, ma solo quando quest’ultima azione sarà compiuta, il pensiero prende forma. Ecco come si realizza la visibilità: partendo dalla fantasia. E mettendo in pratica ciò che essa suggerisce.

Questo mettere in pratica, non si riferisce naturalmente solo alla scrittura. E’ così che tutti dovremmo reagire nella vita di tutti i giorni. Immaginando il nostro volere, e di conseguenza mettendolo in pratica. Solo in questa maniera, saremo sempre fedeli a noi stessi. Solamente così, i nostri sogni si trasformeranno in realtà.