Virus respiratorio sinciziale: ospedali pediatrici statunitensi sopraffatti  

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Germania: allarme per il virus respiratorio sinciziale

Gli ospedali pediatrici statunitensi lanciano l’allarme sul virus respiratorio sinciziale. Alcuni ospedali hanno riferito di essere sopraffatti. I medici hanno affermato di non aver mai visto tanti casi come quest’anno.

Virus respiratorio sinciziale: ospedali pediatrici statunitensi nel caos

Gli ospedali pediatrici statunitensi hanno lanciato l’allarme per un’ondata senza precedenti di casi di virus respiratorio sinciziale (VRS) che stanno mettendo a dura prova i reparti come nei primi giorni della pandemia di coronavirus. Alcuni ospedali stanno costruendo tende a straripamento per ospitare più posti letto. Il VRS è un virus comune che si diffonde attraverso il contatto diretto o la tosse. Di solito provoca sintoni lievi ma può essere pericoloso per i bambini piccoli e gli anziani. Gli infermieri pediatrici hanno affermato di non aver mai visto un numero così elevato di casi VRS. Molti ospedali sono anche costretti ad affrontare una carenza di personale e questo aggrava ancora di più la situazione, soprattutto nei reparti di terapia intensiva. Inoltre, la situazione negli ospedali pediatrici è sempre più critica anche a causa del calo di letti ospedalieri negli ultimi 20 anni.

Gli esperti affermano che l’aumento dei casi del virus VRS potrebbe essere legato alla mancanza di contatto tra i bambini che sono stati isolati durante la pandemia di Covid-19. Gli ospedali pediatrici e l’American Academy of Pediatrics hanno invitato l’amministrazione Biden a dichiarare un’emergenza per VRS. Ma l’amministrazione non l’ha ancora fatto, giustificandosi che “le emergenze di salute pubblica sono determinate sulla base di dati a livello nazionale, tendenze scientifiche e intuizioni di esperti di salute pubblica“. Gli ospedali pediatrici hanno ribattuto che in alcuni Stati sono sopraffatti.

Esiste un vaccino contro il VRS?

Per ora, non esiste ancora un vaccino contro il virus respiratorio sinciziale. La società farmaceutica statunitense Pfizer ha annunciato che ne presenterà uno per l’approvazione da parte della Food and Drug Administration statunitense entro la fine dell’anno. Il vaccino verrebbe somministrato alle donne incinte che poi passerebbero gli anticorpi ai loro bambini. Janet Englund, professoressa di pediatria e specialista in malattie infettive presso il Seattle Children’s Hospital, ha dichiarato ad Al Jazeera che anche il suo ospedale stava contribuendo alla ricerca per lo sviluppo di un vaccino VRS. “Il vaccino potrebbe essere disponibile per le persone anziane ad alto rischio entro il 2023 o il 2024“, ha affermato. Fino ad allora, Englund e altri esperti raccomandano di indossare una mascherina o di restare a casa quando si è malati, al fine di proteggere gli altri e ridurre la pressione sul sistema sanitario.


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