Oggi le truffe online sono all’ordine del giorno, da alcuni anni la situazione è peggiorata poiché molti hacker hanno deciso di guadagnare, non limitarsi solamente ad inviare un virus per infettare il computer ma hanno scelto di richiedere un riscatto; nell’ultimo periodo il pagamento deve avvenire in bitcoin e non più con un bonifico bancario o con il sistema Paypal. Il virus più diffuso è il ransomware, è una categoria di virus in grado di criptare dei documenti contenuti sul computer, avviene soprattutto tramite mail phishing usando allegati virali o con link che puntano a siti virali. Vittime prescelte sono sempre le grandi aziende, ma anche piccole e medie imprese, dove molto spesso non avendo fatto un backup dei propri dati cedono al ricatto. Questo ti tipo di virus è molto semplice rispetto agli altri, perché non avviene un furto ma tutti i file vengono criptati direttamente sul pc della vittima e quando si cercherà di accedere a quei contenuti si aprirà un messaggio e spiegherà che i file sono stati codificati e che per sbloccarli sarà necessario pagare. E’ importante sapere che il pagamento è sempre da evitare, dal momento che non si ha la certezza di recuperare tutti i dati criptati dal ransomware. Nel caso di questi tipi di virus non c’è alcuna giurisprudenza di riferimento, leggi che possono ostacolare la diffusione, l’unica soluzione da adottare, nel caso si viene colpiti dal virus e sconnettere il pc dalla rete, non utilizzare nessun antivirus perché si potrebbero cancellare anche dei dati utili al recupero di quelli persi, bisogna capire il tipo di ransomware che ha colpito il computer e attraverso dei programmi cercare di ripristinare i file persi. Ad oggi non esiste un metodo unico, bisogna ricercare con l’aiuto del web dei software adatti. Per prevenire dei grossi danni, soprattutto le grandi aziende devono effettuare dei backup frequenti su hard disk, devono essere disconnessi dalla rete e pc, l’unico rimedio sicuro per evitare la perdita di file preziosi. Effettuare un backup è un operazione costosa poiché richiede sicuramente l’intervento di un esperto di informatica ma che risulterà la  scelta giusta tra tempo perso, eventuali soldi pagati, disservizi con i clienti e ricadute di credibilità per la società. Personalmente mi è successo una volta di subire un attacco del genere, aprii un’email già sospetta,  cliccai sul link, tutti i dati, file,  cartelle presente sul mio pc andarono persi, fortunatamente avevo le cartelle salvate sulla pen drive, fu un vero disastro dovetti formattare il computer. Aprire un’email non è rischioso, sono i link che arrivano per email che non devono in assoluto essere cliccati. Quando il Pc è oramai infetto, un rimedio da fare innanzitutto è individuare il ransomware che ha infettato il sistema, andando sul sito  www.nomoreransome.org basterà inserire dei file criptatiti o dei testi del ricatto riconducibili a file.TXT oppure .HTML, è possibile utilizzare l’email del ricattatore, una volta copiati nello spazio presente sul sito clicca invio, nel caso viene individuato il tipo di ransomware ti verrà fornito il link per la decriptazione.

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