Virginia Raggi assolta: «Avanti a testa alta»

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La Procura aveva chiesto dieci anni per la Sindaca Raggi

Il giudice Roberto Ranazzi  ha detto che ‘il falso del quale era accusata non costituisce reato”

Virginia Raggi tra le lacrime ha accolto la sentenza di assoluzione dopo le accuse nel processo per la nomina di Renato Marra. 

Secondo l’accusa  Raffaele Marra aveva favorito la nomina del fratello Renato e la Raggi ne era a conoscenza.

“Questa sentenza spazza via due anni di fango, andiamo avanti a testa alta per Roma, la mia amata città, e per tutti i cittadini” è stato quanto dichiarato dalla Sindaca all’uscita del Tribunale.

In attesa della sentenza il vicepremier Luigi di Maio aveva da subito escluso che il M5S avrebbe fatto un’eccezione nei confronti della Raggi.  “Si è sempre applicato nel M5s. Ho sentito anche di quello che si dice in questo momento, che si sta provando a modificare il codice, ma non c’è nessuna volontà di fare alcuna cosa del genere. E’ una questione di coerenza”.

Contestualmente alle dichiarazioni di Di Maio il Blog del Movimento provvedeva, altresì, alla pubblicazione di precisazioni sul Codice etico del Movimento:

L’art. 9 -obbligo di dimettersi del Sindaco -“se, durante il mandato sarà condannato in sede penale, anche solo in primo grado” o “l’impegno etico di dimettersi laddove in seguito a fatti penalmente rilevanti venga iscritto nel registro degli indagati e la maggioranza degli iscritti al MoVimento 5 Stelle, mediante consultazione in rete, ovvero i garanti del movimento decidano per tale soluzione….”.

Si sottolinea sul Blog del movimento che “non esisteva alcun automatismo ma un meccanismo che comportava una valutazione caso per caso” e in poche parole, la Raggi dal 2016 e finora non aveva violato questo codice.

 

 

 

E adesso il leader dei 5 Stelle commenta su facebook, con lo stile attualissimo, l’assoluzione della Sindaca.