Virgin Atlantic in bancarotta, tagliati 3500 posti di lavoro

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Virgin Atlantic pronto il piano di ricapitalizzazione

Virgin Atalntic durante la pandemia ha dovuto sospendere  tutti i voli, in Inghilterra la compagnia ha chiuso una base all’aeroporto di Gatwich e ha ridotto il personale di 3500 dipendenti circa.

Il gruppo del magnate Richard Branson si è rivolto al Tribunale fallimentare di New York presentando un istanza di bancarotta. Da una parte la compagnia ha chiesto protezione dai creditori americani, dall’altra a Londra dove ha sede la società ha avviato un piano di ristrutturazione.

Richard Branson, nei mesi precedenti, aveva chiesto un aiuto al Governo inglese ed australiano dove hanno sede le società del Virgin group’s airline per ottenere un prestito.


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L’intervento del Governo

Il Governo Australiano è intervenuto con un prestito inferiore rispetto a quello richiesto da Branson, che detiene il 10% della società.

La società si trovava già in amministrazione controllata per insolvenza. L’accordo prevede il pagamento dei creditori australiani che vantano un credito complessivo di circa 7 miliardi di dollari, la vendita della compagnia aerea al gruppo di investimento Bain Capital con sede a Boston.

Il Governo inglese è stato meno generoso, non ha consentito nessun prestito alla compagnia di Branson. L’imprenditore aveva dato come garanzia per il prestito, il suo resort sull’isola Necker Island nelle isole Vergini Brittaniche. A Londra, questa richiesta è stata molto criticata, per il fatto che Branson aveva rinunciato di investire con i propri soldi, immediatamente era scattata la risposta di Richard Branson ai propri dipendenti.

Branson ha voluto sottolineare come negli anni il  gruppo Virgin ha effettuato donazioni al servizio sanitario nazionale, Rollas Royce, Airbus aeroporto di Heathrow e Manchester  Airport Group, la compagnia Virgin Atlantic ha offerto lavoro e contribuito alla crescita economica e produttiva del paese.

Nel mesi scorsi le due società tra Inghilterra a Usa hanno precisato di aver raccolto circa 1,5 miliardi di fondi privati per garantire il servizio in futuro e pensare alla ricapitalizzazione, avendo incassato la fiducia e il sostegno di nuovi investitori.

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