Violenza psicologica: come riconoscerla e come difendersi

0
215
Violenza psicologica

Vile, nascosta tra frasi lasciate a mezz’asta e subdola. Questa è la violenza psicologica. Tanto difficile da individuare, ma che fa subito centro, insidiandosi per le vie tortuose del nostro inconscio. Lasciandoci piano piano ammalare d’ansia.

Che cos’è la violenza psicologica?

Si tratta di una tipologia di violenza verbale, mirata a far crollare la psiche dell’individuo colpito. A differenza di quella fisica, che lascia segni ben visibili sul corpo. Questa, li lascia ben profondi nell’animo umano. Per tale differenza, resta molto difficile riconoscerla e sbarazzandosene cercando aiuto, ma determinati comportamenti ti aiuteranno a capire dove si annida e, soprattutto, come sconfiggerla definitivamente. Innanzitutto, capiamo bene che, minacce, umiliazioni ed aggressioni verbali che si ripetono a moto circolare, fanno proprio parte della violenza psicologica. Da questi, ne deriva inevitabilmente, un abbassamento di autostima, ma anche l’isolamento. Tutti questi fattori, andranno ad influenzare la vostra quotidianità e di conseguenza il vostro rendimento personale.

Urla e minacce: ecco come rovinare la psiche dei figli

La scelta della vittima

Il persecutore sceglie, vigliaccamente, una vittima di indole fragile. Per la quale, abbia un senso illusorio, senz’altro, di onnipotenza. Quindi, preme le proprie volontà su tale vittima, diventando, di fatto, il “cuscinetto” delle sue turbe conflittuali interiori. Generalmente gli atteggiamenti del persecutore dei confronti della vittima, si alternano tra stadi di amore e stadi di violenza psicologica. Dati questi atteggiamenti binari, la vittima porta a dubitare di sé e della realtà che lo circonda, credendo che il metro usato della veridicità sia proprio quello attuato dal proprio carnefice. Ed è qui che entra in gioco la manipolazione, al fine di tenere la vittima, strettamente legata a sé, in modo subdolo si intende. Le mancanze derivate da un infanzia poco stabile, si riflettono sulla scelta della vittima. Sulla quale, si cerca di attuare un “ritorno all’infanzia” con annesse situazioni psicologiche.

La necessità di uno psicoterapeuta

Partiamo dal presupposto che, non appena ritenete d’esser sicuri di avere una situazione analoga, è necessario sporgere querela. La violenza psicologica, infatti, fa parte dei quel ramo come lo stalking, il mobbing, il bossing. Riconosciute dalla legge. Il caso verrà valutato e, se le prove, saranno tanto consistenti da attuare un processo penale ai danni della vittima, si procederà per gradi. Ad ogni modo, chi ha subito violenza psicologi, ha bisogno di un aiuto esperto che potrà aiutarlo ad integrasi nuovamente nei valori etici-morali tradizionali e veri degli esseri umano. L’esperto, riuscirà a comprendere la difficoltà subita dalla vittima, che si sente scremato della sua stessa autostima. Ne deriverà un percorso psichico importante, al fine di distaccarsi completamente dal passato.

Commenti