Violenza dal cyber-web: un video istilla malumore e violenza negli ascoltatori

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Violenza dal cyber-web

Web, youtube, facebook, i luoghi del delitto. Un filmato attoriale (recitato) sciolina parole inneggianti alla violenza contro gli immigrati. lo si deduce dai post che riceve. È spaventoso che ci siano pure questi attori a diffondere notizie esecranti nei confronti degli immigranti, che vogliono mettere in evidenza che il motivo vero per il quale si procede alla continua immigrazione in Europa e soprattutto in Italia è per rovinare l’economia di questa Unione e di questo Stato.

Secondo la voce narrante, nascosta da un grottesco, però non esilarante, cappuccio afferma che in Italia si sono state fatte leggi che permettono alle aziende italiane di sottopagare la manodopera delle persone immigrate pure ad un euro l’ora pur di impiegarla subito.

Questo indebolirebbe l’economia del Paese. Dopo addomesticherebbero l’immigrato e la sua famiglia, generata in Italia, ad affezionarsi a quel sistema per ottenere in futuro operai a basso costo.

A scapito degli italiani che resterebbero sempre più fuori dal lavoro per colpa di questi immigrati i quali nel tempo potrebbero reggere l’economia italiana poiché allenati a stringere i cordoni della borsa ne loro Paese ed abituati ad infilarsi nelle strutture di questo che li ospita.  Certo, dico io, se sono una persona che si sacrifica per un futuro migliore  e lo costruisco in un Paese do ve sono immigrato quel futuro è mio.

Inoltre secondo i molti post la narrazione i cari immigranti si troverebbero affascinati dal sogno italiano (quale dico io che non c’è più dal 1973, avuto con l’epoca della plastica) e di poter avere tutti gratis quello che l’Italia mette a disposizione. Questo è già un risultato circa l’istillazione nella mente dell’ascoltatore.

Però c’è un libro interessate che spiegherebbe che quanto espresso nel video è verità: “armi di immigrazione di massa” di: Kelly M. Greenhill una tutto fare all’americana: fare di tutto per arrivare alla verità.

Secondo la scrittrice: “I grandi numeri di rifugiati rappresentino una minaccia utilizzata da realtà politiche per perseguire propri obiettivi, a volte contro le democrazie liberali (particolarmente esposte nei confronti delle dinamiche migratorie), altre nei confronti di differenti regimi”; interessante è notare che la scrittrice afferma che questi flussi migratori sono voluti ed organizzati da società ONG (che sono al soldo di potenti compagnie multimiliardarie) che riescono ad agire senza destare sospetto per realizzarle e quello che lei definisce: “Emigrazione coercitiva organizzata”. 

Dal minuto -1:33 del video fino al -0:49 del video la narrazione è centrata sullo spiegare l’accordo del fondo monetario internazionale con gli Stati, sostiene che le persone immigrate che ancora non hanno la richiesta d’asilo promulgata dalla carica di Stato devono lavorare da subito, e al minuto -0:50 recita che si possono fare “eccezioni temporanee al salario minimo d’ingresso” e al minuto -0:29 recita che il salario minimo è di 1.05 € ‘ora fissato per quei lavoratori che insistono “nei centri che li ospitano”.

Sconcertanti sono i post ne seguono. Perché danno colpe agli immigranti e non alle organizzazioni che li sfruttano. Questi ne sono alcuni:

 Ma alcuni ascoltatori sbalordiscono e vanno lodati:

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