Violentava la figlia di 8 anni: In carcere il padre pedofilo

Dove è la pietà per un corpicino di otto anni

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Violentava la figlia di 8 anni: In carcere il padre pedofilo

Versilia, 18 ottobre 2020 – Violentava la figlia di 8 anni. Ignobile e senza senso, questo non è un atto delinquenziale, non è una deviazione: questa è infamia.


Violentava la figlia di 8 anni: perché?


Mi da l’idea che ogni volta che immettiamo una vibrazione simile nel cosmo, anche se non prodotta da noi, alimentiamo questa maledizione dell’essere umano: essere fondamentalmente cattivo. Perché commettere un atto simile ad una figlia? È già ignobile ad una estranea: ad una figlia è un atto che non ha aggettivi. Ma la cosa ancora più grave è che questa violenza è iniziata da quando la piccola aveva soltanto otto anni. Ed è andata avanti per altri otto anni.

Dov’è la pietà per un corpicino di otto anni?

È faticoso rimanere distaccati quando si scrive di queste cose, senza cadere nella rabbia più profonda. Senza pietà, senza scrupoli, senza pensare minimamente al male che stava arrecando al sangue del suo sangue. A una figlia che poi arrivata a 16 anni ha trovato la forza di ribellarsi al padre aguzzino e di denunciarlo.

Violentava la figlia: speriamo in una solida giustizia


La ragazza ovviamente non rivedrà più suo padre, che è nel carcere di Spezia. Il provvedimento emesso dalla Procura di Lucca che ha dato definitiva, però, sembra ridicolo: 7 anni di reclusione.

La descrizione del provvedimento

Il Tribunale lo ha condannato per i reati di violenza sessuale aggravata e per maltrattamenti in famiglia aggravati. L’uomo, un operaio di 54 anni, ha avuto il coraggio di fare opposizione fino ad arrivare alla Cassazione. I giudici della Suprema Corte hanno respinto il ricorso e così la condanna a sette anni di reclusione è diventata definitiva.

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