Vintage che passione: un mondo da scoprire

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Vintage che passione

Vintage che passione: alla scoperta di un mondo che, per quanto sembri noto, in realtà cela molto di più. Il primo errore che, generalmente, commettiamo rispetto al vintage è confonderlo con “l’usato”. Quando alludiamo a tale similitudine, siamo assolutamente fuori strada! Il vintage è un mondo a sé, che parla di storia della moda, di tradizioni, usi e costumi. Quando decidiamo di utilizzare il termine vintage, dovremmo essere consci di ciò a cui fa riferimento. Infatti, vintage implica che l’abito in questione si riconduce ad un’epoca ben precisa. È espressione del periodo storico in cui è stato progettato e confezionato. Dunque, oltre all’accezione comune che siamo avvezzi affibbiargli, c’è un mondo da scoprire!

Vintage: che cosa significa?

Il vintage è espressione dello spirito che anima una data epoca. Ogni capo d’abbigliamento ha la sua storia, le sue radici e si ricolloca ad un dato evento, popolo, status sociale. È a dir poco affascinante riscoprire le origini di alcuni capi, che ancora oggi mantengono alto il proprio standard, divenendo veri e propri trend. Quando si parla di vintage, non si fa riferimento ad un abito usato, bensì ad un capo che, in qualche modo, ha fatto la storia. Ad esempio, si pensi al cappello basco, che ancora oggi è tanto amato per essere un accessorio chic e di raffinata eleganza. Fonda le sue radici nella Spagna degli anni ’30, poiché indossato dai partigiani della guerra civile. Pertanto, quando definiamo un capo, o un accessorio, vintage non necessariamente questo deve essere “usato” oppure, dall’altro lato, essere un prodotto di alta sartoria, di lusso.

Vintage che passione: è stile, storia, arte

Un capo vintage possiede uno stile tutto suo, unico ed originale. Un capo vintage è lo specchio della società negli anni in cui viene realizzato, esprime un modo di vivere, di pensare. Inoltre, è l’immagine di determinate circostanze che hanno segnato un’epoca. Ricordate l’iconica t-shirt di Fiorucci con gli angeli? Si tratta di uno tra i simboli più eloquenti che rappresentano la cosiddetta “Milano da bere”, ovvero quel periodo caratterizzato da un benessere economico diffuso, a cavallo degli anni ’80. Scegliere di indossare un capo vintage significa decidere di incarnare un dato stile. Implica scegliere un capo iconico, espressione di un’epoca passata ma in contrasto con i prodotti di “fast fashion” di cui siamo “bombardati” oggi. In altri termini, vuol dire distinguersi e non cadere nella trappola dell’omologazione.

Dove acquistare veri capi vintage?

Vintage che passione: per alcuni è uno stile di vita, non necessariamente serve essere esperti di storia della moda. Spesso, è sufficiente ambire a definire uno stile proprio, personale. Per scoprire il mondo della moda vintage, è possibile visitare il sito di A.N.G.E.L.O, colosso nel settore il cui direttore afferma “I ragazzi che scelgono di venire qua o che guardano il nostro sito non vogliono uniformarsi. Ammirano soprattutto gli Anni Novanta e Duemila“. La sede principale si trova a Lugo di Romagna, provincia di Ravenna ed è possibile acquistare oppure affittare abiti vintage adatti ad ogni occasione. Un emporio che diventa paradiso per gli amanti del genere. Tra le celebrità che hanno fatto sfoggio della loro passione per il vintage vi è, ad esempio, la top model Kate Moss ed anche Stella Tennant. Distinguersi dalla massa, e farlo con stile, è una grande abilità che chi apprezza il vintage sa maneggiare con destrezza!

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