A Vinitaly 2019 la grappa per eccellenza incontra il Parmigiano Reggiano e i cocktail d’autore di Lorenzo Ghironi. L’Istituto trentino si presenta compatto con uno stand che ospita la totalità delle etichette locali. I giovani e i social nel futuro della distilleria. Scarabello (presidente): «La grappa è “smart”»

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Mirko Scarabello presidente dell’Istituto Tutela della Grappa del Trentino

La Grappa del Trentino e gli incontri inaspettati. Anche per il prossimo Vinitaly 2019 l’Istituto Tutela Grappa del Trentino sarà come sempre presente con un proprio stand al Padiglione 3 stand E1 dove gli appassionati potranno tornare a scoprire i gioielli della distillazione storica in uno spazio che ospiterà la totalità delle etichette dei soci che hanno fornito una grappa bianca e una invecchiata. Per i visitatori che arriveranno a scoprire il Trentino visto dai distillatori sarà ancora disponibile lo spazio bar dove il barman Lorenzo Ghironi da domenica a martedì darà vita a cocktail a base di grappe del Trentino. Dalla grappa invecchiata alle riserve, passando per le tradizionali. Il mixology si scatenerà nel presentare la grappa in maniera insolita e accattivante, dopo il successo ottenuto nella passata edizione.

Un distillato “smart” che piace ai giovani appassionati del buono

«Il concetto è quello di dare un messaggio diverso dal solito e far capire al consumatore che la grappa è un prodotto qualitativamente ineccepibile e che può essere consumato in maniera diversa a seconda dei gusti – spiega il presidente dell’Istituto, Mirko Scarabello – e anche quest’anno a Vinitaly la collaborazione tra Mixology e il Consorzio del Parmigiano Reggiano vogliono essere un chiaro messaggio che la grappa, in particolare quella del Trentino, è un distillato “smart” e che piace ai giovani appassionati del buono».

La grappa incontra il Parmigiano Reggiano

Un nuovo stile di abbinare la Grappa del Trentino sarà quello presentato lunedì 8 aprile, alle ore 15, presso lo spazio degustazioni Trentodoc (Pad 3 stand E1) dove il prestigioso formaggio italiano incontrerà le due eccellenze enologiche trentine, il Trentodoc appunto e la Grappa del Trentino. Quattro stagionature di Parmigiano in abbinamento a due Trentodoc e a due grappe per scoprire l’esaltazione dei sapori guidati da esperti sommelier, degustatori di grappa e di Parmigiano. L’evento è nato dalla collaborazione tra l’Istituto Tutela Grappa del Trentino, il Consorzio di tutela Trentodoc e il Consorzio del Parmigiano Reggiano.

A Vinitaly si potranno inoltre scoprire le ultime annate in commercio. Nell’aria dell’Istituto sarà possibile anche per i neofiti e gli appassionati avvicinarsi alla grappa di qualità attraverso degustazioni guidate e dei veri e propri “mini corsi” di degustazione accompagnati da esperti degustatori.

Le distillerie 3.0

Se fare grappa richiede ancora maestrie che si rifanno inevitabilmente al passato, anche se ormai con una tecnologia di elevata qualità e innovazione, i giovani impiegati delle imprese trentine hanno saputo investire anche sulla comunicazione moderna. Insomma, da una parte l’alambicco, dall’altra lo smartphone e i social network. Sono molte le aziende che al loro interno hanno una figura professionale che si occupa di comunicazione e più in particolare di social marketing. Tutte le distillerie sono dotate di un sito internet di nuova generazione, ma non finisce qui. Molte hanno un profilo Facebook, (una su due), mentre il 42% per cento utilizza anche Twitter. Altri social network, come Linkedin, Instagram e Pinterest, sono usati dal 23% delle aziende.  

L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino

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Logo ITGT

Nasce nel 1965 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 24 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina. Ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”.

Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 10 mila ettanidri di grappa (circa il 10% del totale nazionale) vale a dire circa 4 milioni di bottiglie equivalenti (da 70 centilitri) distillando 15 mila tonnellate di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve aromatiche (30% del totale), quella destinata all’invecchiamento (circa il 45%) e quella da vinacce miste (circa il 25% della produzione). Il fatturato medio annuo che la grappa genera in Trentino è calcolato intorno ai 15milioni di euro per l’imbottigliato e 2 milioni di euro per quanto riguarda la materia prima.

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