Vikings: In autunno la sesta ed ultima stagione

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Vikings

VIKINGS è una serie televisiva co-prodotta dal 2013 da Canada ed Irlanda e composta al momento da 5 stagioni e 69 episodi complessivi. La serie è stata prontamente rinnovata per una sesta stagione che però sarà anche l’ultima, anche se l’universo narrato nello show potrebbe non essere terminato in quanto si vocifera riguardo un possibile (probabile) spin-off da produrre al termine della serie. Vikings in patria (in Canada, così come anche negli Stati Uniti in simulcast) va in onda sul network History, mentre in Italia è trasmesso in prima battuta dal servizio on demand TIMvision, per poi essere replicato in chiaro su Rai 4 (che ha avuto solo la prima stagione in esclusiva).

Pillole di serie

Di genere storico ed in costume, la serie è stata creata e scritta da Michael Hirst, ed è ambientata nel IX secolo (almeno inizialmente) tra la Scandinavia e le isole britanniche, raccontando in chiave (piuttosto) romanzata le avventure dei guerrieri vichinghi e di altri personaggi storici. Le prime 3 stagioni sono composte da 10 episodi l’una, mentre la quarta e la quinta da 20, motivo per cui sono state divise ciascuna in due parti, ovvero in due mezze stagioni da 10 puntate (denominate rispettivamente 4A e 4B, e 5A e 5B). L’ultima stagione verrà presumibilmente rilasciata nel corso della seconda metà del 2019. La colonna sonora è composta da Trevor Morris mentre la sigla di apertura è If I Had a Heart di Fever Ray.

Di cosa parla

Le 5 stagioni sin qui prodotte coprono parecchi decenni di storia in cui di base si raccontano le diverse scorribande, evolutesi col tempo, dei vichinghi ai danni dei territori più facilmente raggiungibili via nave, ovvero le isole britanniche e la Francia. I vichinghi da semplici e rozzi guerrieri si sono trasformati in abili commercianti e raffinati strateghi, in grado di stringere patti ed alleanze con le loro prede, in modo tale da guardare non solo all’immediato presente, ma anche ad una prospettiva di benessere più a lungo termine. Col passare delle stagioni si sono alternati molti protagonisti, tutti basati su personaggi storici realmente esistiti, anche se la vita ne è stata ampiamente romanzata, pure perché di testimonianze accurate e precise non ve ne sono moltissime. I personaggi più importanti di cui ha narrato lo show, seppur con nomi leggermente modificati, sono: il leggendario re vichingo Ragnar Lothbrok, la sua prima moglie Lagertha (altra determinatissima guerriera), il fratello di lui Rollo, l’amico cristiano di Ragnar Athelstan, il diabolico costruttore di navi Floki, Re Aelle di Northumbria, Aslaug (la seconda moglie di Ragnar), Björn la Corazza (primo figlio di Ragnar), Re Egbert del Wessex, Re Horik, Re Harald di Norvegia ed il fratello Halfdan il Nero, Ívar il Senz’Ossa (figlio più piccolo e spietato di Ragnar), Ubbe Sigurd e Hvitserk (gli altri tre figli di Ragnar), Aethelvulf del Wessex ed Alfred il Grande. Vikings, in modo decisamente romanzato, offre allo spettatore uno spaccato di cosa sono stati i vichinghi (almeno così come sono stati narrati nelle leggende) con la loro improvvisa espansione economico-militare, il loro folklore e la religione pagana (continue sono le invocazioni, le adulazioni, e i sacrifici offerti a Odino e a suo figlio Thor), fortemente avversa a quella cristiana. La serie ha per cui donato all’Era Vichinga il suo giusto fascino.

Accoglienza e recensione

Lo show è particolarmente apprezzato da pubblico e critica, risultando una delle serie storiche meglio recensite e considerate. Particolarmente apprezzata dai critici del settore è la ricostruzione naturale ed autentica delle ambientazioni e dei costumi. Molto ben viste sono state inoltre la recitazione di determinati attori ed il tentativo, per quanto difficile sia stato date le testimonianze vaghe, di accuratezza storica. Si è cercato nel complesso di creare un prodotto il più veritiero e plausibile possibile, e questo è stata opera gradita. La serie è stata inoltre nominata per diversi premi, vincendone alcuni; tra le nomination più importanti ve ne sono state 3 per gli Emmy del 2013. Chiaramente le inesattezze storiche sono tantissime e molto evidenti, sia per quanto concerne date che rapporti di parentele, o anche più semplicemente il far coesistere personaggi che in realtà hanno vissuto in epoche diverse; il tutto però al fine di metter su un buon prodotto volto a creare uno scenario credibile, anacronismi dunque ampiamente perdonabili.

Il cast

Essendo una serie storica ambientata nell’arco più decenni, gli attori coinvolti sono stati diversi, motivo per cui ci limiteremo a menzionare quelli che hanno interpretato per più tempo il proprio personaggio: Travis Fimmel (Ragnar), Katheryn Winnick (Lagertha), Clive Standen (Rollo), Jessalyn Gilsig (Siggy), Gustaf Skarsgård (Floki), George Blagden (Athelstan), Gabriel Byrne (Haraldson), Alyssa Sutherland (Aslaug), Donal Logue (Horik), Alexander Ludwig (Bjorn), Linus Roache (Ecbert), Ben Robson (Kalf), Kevin Durand (Harbard), Lothaire Bluteau (Carlo), John Kavanagh (Indovino), Peter Franzén (Harald), Jasper Pääkkönen (Halfdan), Moe Dunford (Aethelwulf), Alex Høgh (Ivar), Marco Ilsø (Hvitserk), David Lindström (Sigurd), Jordan Patrick Smith (Ubbe) e Jonathan Rhys-Meyers (Heahmund).

L’appuntamento è ora con la sesta ed ultima attesissima stagione la quale, sebbene non abbia ancora una data ufficiale di debutto televisivo, si presuppone verrà trasmessa tra fine autunno ed inizio inverno.

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