Vienna: in 40.000 marciano contro il lockdown

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Vienna: 40.000 marciano contro il lockdown

A Vienna scoppiano nuove proteste contro il lockdown, ma anche contro l’obbligo di vaccinazione contro il coronavirus. Con l’aumento dei casi di Covid-19, lo scorso 22 novembre il governo austriaco ha imposto un nuovo lockdown e ha introdotto l’obbligo vaccinale a partire dal prossimo febbraio.

Nuove proteste a Vienna: cos’è successo?

Per cercare di contenere la nuova ondata della pandemia di coronavirus il governo austriaco ha imposto un nuovo lockdown. Vienna ha anche annunciato l’introduzione dell’obbligo vaccinale a partire dal prossimo febbraio. Ieri, più di 40 mila persone hanno marciato sulla capitale austriaca per protestare contro il lockdown e contro l’obbligo vaccinale. I manifestanti hanno mostrato cartelli con le scritte: “Deciderò da solo”, “Rendi l’Austria di nuovo grande” e “Nuove elezioni”. Un manifestante ha affermato a Reuters Television: “Sono qui perché sono contro le vaccinazioni forzate. Sono per i diritti umani. La violazione dei diritti umani dovrebbe essere fermata”. Un altro ha detto: “Siamo qui per proteggere i nostri figli”. Per gestire le proteste sono stati schierati oltre mille agenti di polizia. Secondo quanto riferito, gli agenti hanno usato spray al peperoncino contro alcuni manifestanti che avevano lanciato fuochi d’artificio contro la polizia. Le forze dell’ordine hanno anche riferito di aver arresto alcuni manifestanti.  

Casi dimezzati dopo l’introduzione del lockdown

Le autorità austriache hanno riferito che il lockdown sta dando buoni risultati. A due settimane dall’introduzione del lockdown si è infatti registrato un netto calo di casi di coronavirus. Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute austriaco, i casi si sono dimezzati. I dati mostrano che dallo scorso 22 novembre, giorno in cui è stato introdotto il lockdown, al 4 dicembre, il numero di positivi è passato da oltre 15 mila a poco più di 7 mila.


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