Videogioco su zombie infetti viene censurato in Cina

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Cina: stop al videogame Coronavirus Attack.

Un altro videogame a tema pandemia è stato bloccato dalle autorità cinesi. Si chiama Coronavirus Attack e contiene una palese contestazione alle modalità con cui le istituzioni del Paese asiatico avrebbero gestito le varie fasi dell’emergenza sanitaria. Lo scopo del gioco è quello di bloccare schiere di zombie infetti che cercano di scappare da una cittadina diventata un vero e proprio focolaio. Gli utenti di Steam che hanno avuto accesso al prodotto hanno immediatamente notato qualcosa di strano, poiché si vedeva uno sfondo rosso (colore tipico della bandiera cinese) sormontato da varie animazioni a forma di coronavirus al posto delle stelle.

A questo punto sono partite diverse segnalazioni e feedback negativi al titolo, chiedendo a Steam di provvedere affinché fosse cancellato dalla piattaforma. Nella descrizione della trama si legge che uno zombie con virus ha infettato un intero paese, e adesso tutti i contagiati stanno cercando di lasciare la cittadina per diffondere la malattia altrove. L’obiettivo del giocatore è quello di bloccare gli insani propositi dei non-morti, evitando così che possano trasmettere il male non solo nei territori circostanti ma anche nel resto del mondo. Durante ogni partita è possibile collezionare anche dei badge con dei nomi che lasciano poco spazio all’immaginazione: «Liberate Hong Kong» e «Taiwan non è in Cina».

Zombie infetti diffondono contagio: videogioco censurato in Cina.

Il sito Abacus ha contattato l’ideatore del videogame degli zombie infetti, MythZ, e questi ha confermato che in effetti il suo è un progetto di protesta contro il Governo della Cina che, a suo modo, non ha gestito nel migliore dei modi la diffusione del coronavirus, da cui è scaturita l’attuale pandemia. Dopo le proteste e le segnalazioni del pubblico, le autorità del Paese del Dragone hanno censurato la diffusione del videogame tra gli utenti cinesi.

Videogioco su zombie infetti: si richiede rimozione anche per altri Stati

La decisione del Governo di Pechino di bloccare su Steam l’accesso a Coronavirus Attack non ha placato le polemiche. Infatti, in questi giorni diversi clienti della piattaforma di distribuzione digitale stanno chiedendo con forza che il videogame sia bannato anche dagli altri Paesi. Qualcuno, ad esempio, ha criticato il fatto che in questo prodotto si scherzi, si faccia dell’ironia su una pandemia come quella da Covid-19 che sta mietendo migliaia di vittime in tutto il mondo.

Plague Inc: il coronavirus fa schizzare in alto le vendite del videogame sulle epidemie

Quello del videogioco sugli zombie infetti non è il primo caso ci censura operato dalla Cina. Nel mese di marzo, ad esempio, stessa sorte è toccata a Plague Inc, un titolo che è stato considerato fuori luogo e veicolo di messaggi sbagliati e pericolosi durante l’esplosione dell’epidemia da Covid-19 in tutto il mondo. Il videogame aveva raggiunto i picchi più alti della sua popolarità nel mese di gennaio: questo prevedeva che i giocatori potessero creare dei patogeni allo scopo di far sparire l’essere umano dalla Terra.

Plague Inc è stato bannato a marzo.

Dunque, adesso a Plague Inc va ad affiancarsi anche Coronavirus Attack nella lista nera dei videogame a tema virus ed epidemie banditi dal Governo cinese e probabilmente anche da altri Stati.

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