Video di Trump cancellato da Twitter, Facebook e Instagram

Un video di Trump cancellato dai rinomati social network e una lettera a Zuckerberg per l'attuazione di politiche più severe nei confronti dei post del Tycoon. La diatriba tra Trump e i social network non ha fine.

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La violazione del copyright costringe i social network alla rimozione di un video del Presidente degli Stati Uniti. Il video di Trump cancellato è un video della durata di 3 minuti e 45 secondi con immagini e foto degli scontri recenti causati dalle proteste per la morte di George Floyd. In sottofondo, l’audio con le parole del Presidente che condanna gli atti di violenza perpetrati in tutto il Paese.

Non è chiaro quale sia esattamente l’immagine protetta da copyright. Sta di fatto che i più rinomati social network si sono visti costretti alla rimozione del video a seguito della denuncia sporta dall’Avvocato californiano Sam Koolaq.

Trump è celebre per la diffusione di informazioni attraverso i social network, Twitter in particolare. Specialmente in questo periodo l’amministrazione Trump sta investendo risorse per una campagna di propaganda in vista delle elezioni presidenziali. I consensi sul Tycoon sono scesi considerevolmente a causa della linea dura voluta da Trump per affievolire le proteste contro il razzismo, ma la legge del “Digital millennium copyright act” non lascia scampo.  

Trump ha criticato l’azione di Twitter accusando l’azienda di lottare per la sinistra democratica radicale con una battaglia illegale e unilaterale. L’amministratore delegato di Twitter Jack Dorsey contesta l’affermazione di Trump e conferma che la rimozione del file video è avvenuta a causa della denuncia da parte del detentore del copyright.

Video di Trump cancellato dai social network ma non da You Tube

Pure Facebook e Instagram si sono dichiarati costretti alla rimozione mentre You Tube ha mantenuto la visualizzazione del file essendo assente dal video la scena incriminata per violazione di copyright.

Secondo l’agenzia di stampa Reuters, Facebook ha dichiarato che le organizzazioni per pubblicare su Instagram determinato materiale originale devono obbligatoriamente avere l’autorizzazione.

La diatriba tra Trump e Twitter non ha fine. Altri due video erano stati cancellati dall’amministrazione di Twitter poiché la musica di sottofondo proveniva dalla colonna sonora di Batman “The Dark Knight Rises” e il brano di Nickelback “Photograph.”

Lettera di protesta a Zuckergerg

Ad aggiungersi, la protesta dei ricercatori coinvolti nel finanziamento del progetto Chan Zuckerberg. Chan Zuckergerg è un programma di sovvenzioni che aiuta la ricerca per prevenire e curare i disturbi neurodegenerativi tra cui l’Alzheimer e il Parkinson.

E’ proprio di sabato scorso la lettera inviata al CEO di Facebook nella quale 160 firmatari tra professori e scienziati chiedono politiche più severe nei confronti del linguaggio incendiario usato da Trump e ai post inneggianti alla violenza e alla disinformazione.

La lettera menziona esplicitamente la decisione di Mark Zuckergerg di non segnalare il post di Trump “quando iniziano i saccheggi, inizia la sparatoria”. Il post è stato scritto in risposta ai disordini di Minneapolis per l’uccisione di George Floyd da parte di un agente di polizia. Secondo gli autori della lettera, il post è “un chiaro incitamento alla violenza”. 

Zuckergerg in riposta alla lettera, specifica che l’attuale politica di Facebook è quella di eliminare totalmente i contenuti inneggianti alla violenza, quando si presentano tali, anziché attenuarli o lasciare che la gente continui a vederli dietro un’etichetta. “Non ci sono eccezioni a questa prassi sia per i politici che per le notizie”.

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