Scuole chiuse oggi a Vicopisano e comuni limitrofi. Il rogo è divampato a causa dellʼimprudenza di un anziano. In fumo 180 ettari di boschi.

E’ stata l’imprudenza di un anziano, che nel suo podere voleva bruciare rovi e sterpaglie, a innescare il rogo che da stamani sta di nuovo bruciando il Monte Serra, a Vicopisano (Pisa). Il vento forte, in quota, ha fatto il resto. La stima dei danni fatta in serata parla di 180 ettari di pineta distrutta. La situazione è ancora critica. Le autorità hanno disposto la chiusura delle scuole per martedì.

La chiusura degli istituti di ogni ordine e grado, si legge sulla pagina Facebook del Comune, “si rende necessaria per salvaguardare l’incolumità dei cittadini residenti nelle zone interessate dall’incendio e per agevolare il passaggio dei mezzi antincendio e di soccorso”.

L’incendio si è sviluppato su due ampi fronti, uno sul versante di Vicopisano l’altro su quello di Buti. La speranza è che nella notte cali il vento e che si abbassino le temperature, in modo da facilitare le operazioni di raffreddamento del terreno. Dalle prime luci dell’alba torneranno in servizi i mezzi aerei.

Il fuoco ha attaccato un versante della montagna che era stato risparmiato dal devastante incendio dell’autunno scorso: l’intervento dei mezzi aerei non è bastato a circoscrivere il rogo, che non è praticamente mai stato del tutto sotto controllo. Le raffiche di vento hanno alimentato le fiamme da una parte all’altra delle vallate. Per questo sono state evacuate una decina di abitazioni.

Il responsabile chiede scusa – In serata, il prefetto Giuseppe Castaldo e il comandante provinciale Ugo D’Anna hanno effettuato un sopralluogo nelle zone colpite prima di presiedere un vertice con le forze dell’ordine e le organizzazioni del soccorso per pianificare l’attività notturna. Intanto, Mario Abbondanza, l’80enne proprietario del podere da dove si è sprigionato l’incendio, chiede scusa: “Erano più di due anni che volevo bruciare quei rovi, maledetto me. Stamani, giuro, non c’era vento. Ho controllato alle 7 e alle 8, poi intorno alle 9,15 ho appiccato le fiamme, avevo anche circoscritto per bene l’area per non rischiare”.

“Il vento – si giustifica – ha portato il fuoco in giro per il Monte. Non potevo certo immaginarmi che sarebbe successo tutto questo. Maledetto me. E la sfortuna”. In Toscana le fiamme hanno colpito duro anche in Garfagnana, in provincia di Lucca, dove almeno cento ettari di area boschiva sono andati in fumo per un incendio che ha impiegato a lungo vigili del fuoco, volontari e operai forestali della Regione.

Un altro bosco in fiamme – Un altro incendio boschivo si è sviluppato in serata a Santa Maria a Monte, nel Pisano. Il rogo è piuttosto vasto e le fiamme ben visibili a chilometri di distanza. Non è ancora chiaro se si tratti di un evento collegato all’incendio principale o se invece le fiamme abbiano un’origine diversa. Fin dal mattino sono al lavoro centinaia di uomini e decine di squadre di soccorso, anche a supporto della popolazione, tra vigili del fuoco, volontari delle associazione dell’antincendio boschivo, operai forestali e forze dell’ordine. Molte strade in prossimità delle aree interessate sono state chiuse al traffico per non intralciare i soccorsi.

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