Viareggio valorizza il patrimonio per l’Oscar di cultura

Tra le finaliste al titolo di Capitale della cultura c'è anche il centro lucchese noto per il Carnevale

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Mic ha annunciato le città che si contenderanno a inizio marzo il titolo di Capitale italiana della cultura 2024. I centri finalisti sono dieci e hanno presentato proposte per progetti di sviluppo basati sugli aspetti storici e artisti. Anche Viareggio valorizza il patrimonio locale, promuovendo le iniziative attuali a cui partecipano giovani con tante idee.


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Come Viareggio valorizza il patrimonio locale nella sua candidatura?

Estendendo l’accezione di cultura alle attività che negli ultimi anni hanno richiamato l’attenzione del pubblico. Quindi, il progetto che gli Amministratori e i componenti delle Associazioni hanno realizzato non è incentrato soltanto sulla promozione di itinerari tra musei e opere d’arte. I promotori della candidatura intendono far conoscere Viareggio per la vitalità e la voglia di rinnovarsi e crescere in un contesto cosmopolita. Nel dossier sono quindi inseriti i primi stabilimenti balneari, le bellezze naturali e gli eventi, Carnevale e Festival Puccini.

Le finaliste a Capitale della culturale italiana 2024

L’iniziativa del Ministero della cultura seleziona le realtà che investono nel settore, considerandolo un fattore di crescita. Nel 2015 il centro selezionato era Matera che ha proposto una relazione dettagliata sulle idee da realizzare per rende il patrimonio locale attraente. Per il 2024 i dossier considerati più validi sono di: Ascoli Piceno, Chioggia, Grosseto, Mesagne, Pesaro, Sestri Levante col Tigullio, Siracusa. Compaiono nell’elenco anche: Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento, Viareggio, Vicenza. La Maddalena non è invece riuscita a entrare nella rosa dei finalisti di Capitale della cultura 2024.

Le attrattive di Viareggio

I turisti che raggiungono il Comune della provincia di Lucca possono apprezzare la Passeggiata Margherita. Il viale, risalente al primo Novecento, è ciclabile e pedonale e costeggia edifici storici, negozi e bar. A Carnevale il percorso si riempie degli spettatori delle sfilate dei carri mascherati. Il Gran caffè in stile Liberty è il locale che frequentava Giacomo Puccini quando lavorava alla Turandot. A livello artistico sono da vedere anche la chiesa di San Paolino e la Basilica di Sant’Andrea, oltre a Torre Matilde.