Viaggio a Londra: seguendo le orme di Sherlock Holmes

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Viaggio a Londra: seguendo le orme di Sherlock Holmes

Un viaggio a Londra alla scoperta degli indizi lasciati dal detective Sherlock Holmes. Un filo d’inchieste nate dalla mente di Sir Arthur Conan Doyle. E se invece avesse vissuto veramente?

Viaggio a Londra: Dove trovare Sherlock Holmes?

Per le vie della capitale Britannica si aggira ancora oggi uno dei suoi miti più leggendari: Sherlock Holmes. Un gentiluomo con la pipa in bocca che grazie al suo intuito geniale risolve i casi più aspri della città. Nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle, lo scrittore è considerato uno dei fondatori dei generi letterari del giallo e del fantastico. Quindi, se aggirandovi tra le strade descritte nei suoi romanzi, vi sembrerà di trovare l’ispettore dietro l’angolo non stupitevi. Oltre il 20% dei cittadini Britannici è convinta, infatti, che lui sia esistito veramente.


22 maggio 1859: nasce Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes


La prima intuizione

La sua prima deduzione avvenne al St Bartholomew’s Hospital, fondato nel XII secolo nel centro della city. Qui avviene, infatti, il primo incontro tra Sherlock e il Dottor Watson, suo futuro amico inseparabile. Scena descritta nel primo romanzo “Uno studio in rosso”, dove viene pronunciata la nota frase ” vedo che è stato in Afghanistan”. Le parole istintive rivelano già buona parte del suo carattere. Per gli abitanti di Londra l’ospedale resta ancora oggi un’istituzione, conosciuto anche come Barts. Il luogo non è passato inosservato neanche per gli autori della serie tv con Benedict Cumberbatch, che veste i panni dell’investigatore. Alcune scene cruciali sono, infatti, state girate proprio sul tetto dell’antico edificio.

Tra le pagine di Oscar Wilde e Arthur Conan Doyle

Nell’agosto del 1889 Conan Doyle e Wilde s’incontrarono e promisero al redattore della rivista Lippincott’s Magazine la stesura di due nuovi romanzi. Oltre l’utilizzo dell’ironia c’è un’altra cosa che accomuna i due scrittori: Sherlock Holmes e Dorian Gray nacquero, infatti, nella stessa circostanza e nello stesso luogo. Presso il Langham Hotel, storico albergo Londinese in attività dal 1865, nel quartiere di Marylebone. Mantenuta la promessa uscirono “Il ritratto di Dorian Gray” e “Il segno dei quattro”. Oggi a ricordare il lieto evento resta un’apposita targa appesa alle pareti dell’hotel.

Viaggio a Londra: 221B Baker Street

Doyle scelse una via ben nota ai Londinesi per dare una collocazione allo studio del suo personaggio. Scelse pero’, con un tocco di pudore tipicamente vittoriano, un numero civico inesistente. All’epoca la via terminava al numero 85 e Holmes abitava invece al 221B. Col passare degli anni i numeri furono poi riassegnati e il 221B divenne realtà. Il destino scelse una palazzina stile art déco, sede della Abbey Road Building Society. Come prevedibile la società inizio a ricevere una miriade di lettere da parte dei fans di Holmes e in suo onore sistemarono poi una targa di bronzo e contribuirono alla realizzazione di una statua del personaggio nei pressi della metro di Baker Street. Ma se questo non vi basta a farvi dare i nuomeri lo Sherlock Holmes Museum si trova al 239, così a ridosso del 221B, che per riuscire a scovarlo vi servirà tutto l’ingegno di Holmes.

Scottland Yard: non così “elementare”

Nella finzione dei romanzi la polizia di Sua Maestà, interpretata dalli uomini della Scottland Yard, non è così nota per far bella figura. La lentezza dell’ispettore Lestrade è studiata, infatti, per far risaltare i lampi di genio di Holmes. E pensate un po’ l’ironia, il data base dei criminali oggi si chiama Home Office Large Major Enquiry System, acronimo di Holmes. Non poi così “elementare”. Anche se quest’ultima formula non compare in nessun romanzo di Doyle. È, infatti, un’invenzione della tv avvenuta in seguito.

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