Vertice UE: tutte le conclusioni sulla Turchia

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conclusioni sulla Turchia

I leader dell’Unione europea si sono riuniti a Bruxelles per un vertice di due giorni. Giovedì hanno discusso di Covid-19, migrazione e relazioni esterne, comprese la Turchia e la Russia. Hanno inoltre incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres per colazione. Per quest’oggi sono previste discussioni sulla ripresa economica e sulle sfide per la zona euro.

Consiglio europeo: quali sono le conclusioni adottate sulla Turchia?

  1. Il Consiglio europeo è pronto a dialogare con la Turchia in modo graduale, proporzionato e reversibile per intensificare la cooperazione in una serie di settori di interesse comune, ferme restando le condizionalità stabilite a marzo e in precedenti conclusioni del Consiglio europeo.
  2. Prende inoltre atto dei lavori preparatori per i dialoghi ad alto livello con la Turchia su questioni di interesse reciproco, quali la migrazione, la salute pubblica, il clima, la lotta al terrorismo e questioni regionali.
  3. Invita la Commissione a presentare senza indugio proposte formali per il proseguimento dei finanziamenti a favore dei rifugiati siriani e delle comunità di accoglienza in Turchia, Giordania, Libano e altre parti della regione, in linea con la dichiarazione dei membri del Consiglio europeo del marzo 2021 e nel contesto della politica migratoria globale dell’UE.
  4. Ricorda le sue precedenti conclusioni e mantiene il pieno impegno a favore di una soluzione globale del problema di Cipro sulla base di una federazione bicomunitaria e bizonale caratterizzata dall’uguaglianza politica, in conformità delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Sottolinea l’importanza dello status di Varosha e chiede il pieno rispetto delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare delle risoluzioni 550, 789 e 1251. Deplora il fatto che la riunione informale di Ginevra sotto gli auspici delle Nazioni Unite non abbia aperto la strada alla ripresa di negoziati formali. L’Unione europea continuerà a svolgere un ruolo attivo a sostegno di tale processo.
  5. Lo Stato di diritto e i diritti fondamentali in Turchia continuano a costituire una preoccupazione essenziale. Gli attacchi ai partiti politici, ai difensori dei diritti umani e ai media rappresentano significative battute d’arresto per i diritti umani e sono in contrasto con gli obblighi della Turchia di rispettare la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti delle donne. Il dialogo su tali questioni rimane parte integrante delle relazioni tra l’UE e la Turchia.
  6. In linea con l’interesse comune dell’UE e della Turchia alla pace e alla stabilità regionali, il Consiglio europeo si attende che la Turchia e tutti gli attori diano un contributo positivo alla risoluzione delle crisi regionali.

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