Vertice G7: cosa hanno concordato i leader?

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Vertice G7:

Si è concluso il vertice del G7. I leader del Gruppo dei Sette hanno discusso della guerra in Ucraina, dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari e di tanti altri temi.

Vertice G7: cos’è stato concordato?

I leader del Gruppo dei Sette (G7) hanno concluso il loro vertice di tre giorni. La discussione principale del vertice si è incentrata sulla guerra in Ucraina e le sue conseguenze, soprattutto sull’energia e sui generi alimentari. Vediamo quali sono le principali azioni concordate dai leader durante il vertice. I leader del G7 hanno concordato il loro pieno sostegno all’Ucraina. Hanno parlato di ulteriori sanzioni alla Russia. Il Gruppo ha affermato che esplorerà misure “per impedire alla Russia di trarre profitto dalla sua guerra”. Tra querste misure vi è anche l’imposizione di un divieto al trasporto del petrolio russo. Ha poi detto che sta valutando “un possibile divieto globale di tutti i servizi, che consentano il trasporto di petrolio greggio e prodotti petroliferi russi marittimi a livello globale”, a meno che il petrolio russo non sia stato “acquistato a un prezzo da concordare”.

Energia

Per quanto riguarda l’energia, un tema che sta preoccupando tutto il mondo a causa dell’aumento vertiginoso dei prezzi, il G7 ha concordato misure globali. Coordinandosi con l’Agenzia internazionale per l’energia, il G7 ha affermato che esplorerà misure per ridurre gli aumenti dei prezzi e prevenire effetti sulle economie e sulle società a livello globale. Hanno poi chiesto ai paesi produttori di “aumentare la propria produzione per diminuire la tensione sui mercati energetici“. Il G7 si è inoltre impegnato a “porre fine al nuovo sostegno pubblico diretto” al settore internazionale dell’energia da combustibili fossili entro la fine del 2022, “salvo circostanze limitate chiaramente definite da ciascun Paese coerenti con un limite di riscaldamento di 1,5 gradi Celsius e gli obiettivi dell’Accordo di Parigi”. “Ci impegniamo a raggiungere un settore energetico completamente o prevalentemente decarbonizzato entro il 2035”, si legge nel comunicato.

Il Gruppo si è anche impegnato a creare un Club sul clima per i paesi che si impegnano ad attuare l’accordo di Parigi. Il club si concentrerà sul settore industriale e sul clima, “affrontando così i rischi di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio per i beni ad alta intensità di emissioni, nel rispetto delle norme internazionali”.

Sicurezza alimentare

Durante il vertice, i leader hanno anche parlato di sicurezza alimentare. Il Gruppo si è impegnato a finanziare ulteriori 4,5 miliardi di dollari. Questi serviranno “per proteggere i più vulnerabili dalla fame e dalla malnutrizione, per un totale di oltre 14 miliardi di dollari come nostro impegno congiunto per la sicurezza alimentare globale quest’anno”. Il G7 si è anche impegnato a potenziare i servizi nutrizionali essenziali nei paesi con il più alto carico di malnutrizione.

Vertice G7: il problema Cina

La discussione si è poi spostata sulla Cina. Il G7 si è detto “seriamente preoccupato” per la situazione che si sta verificando nei mari della Cina orientale e meridionale. Il gruppo ha anche invitato la Cina a fare pressioni sulla Russia affinché “ritiri immediatamente e incondizionatamente le sue truppe dall’Ucraina”. Il Gruppo ha anche invitato la Cina a onorare i suoi impegni presi quando Hong Kong è stata restituita al controllo cinese dal dominio britannico nel 1997 in base alla “Dichiarazione congiunta sino-britannica e alla legge fondamentale, che sanciscono i diritti, le libertà e un alto grado di autonomia per Hong Kong”. I leader hanno anche espresso la loro preoccupazione per la situazione dei diritti umani in Cina.

Gli altri temi del G7

Infine, durante il vertice, i leader hanno concordato la necessità di migliorare le strutture per la ristrutturazione del debito per i paesi più poveri “data la situazione del debito in deterioramento e altamente sfidante di molti paesi in via di sviluppo e mercati emergenti”. Hanno poi concordato di sostenere gli sforzi per espandere l’accesso a infrastrutture di assistenza all’infanzia di qualità a livello globale, incluso il sostegno di 79 milioni di dollari per un Fondo di incentivazione per l’infanzia volto a migliorare “l’emancipazione economica delle donne, i risultati dei bambini, il benessere della famiglia e la crescita economica generale“. E, per quanto riguarda la pandemia di coronavirus, hanno riaffermato il loro “impegno a consentire un accesso globale equo e la fornitura di vaccini, terapie, diagnostica e altri beni medici essenziali sicuri, efficaci, di qualità garantita e a prezzi accessibili”.


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