Vertice Biden-Putin risveglia i ricordi dell’incontro Reagan-Gorbaciov

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Vertice Biden-Putin

Mercoledì si terrà il vertice Biden-Putin a Ginevra. Questo vertice ha risvegliato i ricordi dell’incontro tra Reagan e Gorbaciov che si tenne nel 1985 sempre a Ginevra. L’incontro di allora si svolse in un clima rilassato e i due leader erano consapevoli che si trattava di un incontro storico che poteva mettere fine alla Guerra Fredda. Dopo 36 anni i leader delle due potenze mondiali si incontreranno ancora a Ginevra, ma questa volta il clima è molto teso.

Vertice Biden-Putin risveglia i ricordi di 36 anni fa?

I colloqui che si terranno a Ginevra mercoledì 16 giugno tra il presidente americano Joe Biden e il suo omologo russo Vladimir Putin evocano i ricordi del vertice di Ginevra del 1985, quando i rivali della Guerra Fredda Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov si incontrarono per la prima volta. Nel novembre del 1985 i rapporti tra Washington e Mosca iniziarono a disgelarsi quando il presidente USA e il leader sovietico si trovarono faccia a faccia in territorio neutrale. Ora, quasi 36 anni dopo, Biden e Putin sono pronti ad incontrarsi nello stesso luogo dell’incontro tra Reagan e Gorbaciov, ma con una differenza: il clima sarà teso e con meno probabilità di un disgelo.

Il vertice del 1985 venne seguito da 3.500 giornalisti e tutti erano consapevoli che si trattava di un momento storico. Molti giornalisti all’epoca dissero che l’atmosfera era rilassata e che entrambi i leader avevano preparato qualcosa per sedurre l’altro campo. Le immagini dell’incontro fecero il giro del mondo. Rimase particolarmente impressa quella che mostrava i due uomini più potenti del pianeta seduti accanto a un camino che sorridevano come tra vecchi amici. Questa convivialità si riscontrò anche tra le loro mogli, Raisa Gorbacheva e Nancy Reagan, che chiacchierarono davanti a un tè sotto lo sguardo dei fotografi.

La stretta di mano tra Reagan e Gorbaciov

Di quell’incontro è rimasto impressa anche la prima stretta di mano tra Reagan e Gorbaciov, durata sette secondi. Il fatto che il leader sovietico fosse presente per un vertice con il presidente degli USA era un segno che la Guerra Fredda, un periodo segnato dalla paura, stava volgendo al termine. A dimostrazione di quanto fosse alta la posta in gioco, le delegazioni statunitense e sovietica avevano deciso di imporre un “blackout totale” sull’aggiornamento dei media fino alla fine del vertice.

Vertice Biden-Putin in un clima di tensione

L’incontro tra Biden e Putin non sarà tanto gioioso come quello di 36 anni fa. Arriva in un momento in cui i rapporti tra Washington e Mosca sono ai minimi storici. Il presidente americano ha accusato Putin di essere un assassino. Inoltre gli USA accusano la Russia di vari crimini, tra cui i cyberattacchi e le interferenze alle elezioni. Il presidente russo a sua volta respinge tutte le accuse e accusa Washington di interferenza negli affari interni russi.

In un’ultima intervista, Putin ha affermato che gli USA contestano le azioni del Cremlino sugli oppositori, ma che in America succede la stessa cosa. Il presidente russo ha detto che gli arresti dopo l’assalto al Campidoglio sono la prova del fatto che gli USA reprimono il dissenso politico. Inoltre che prendono di mira i cittadini per le loro opinioni politiche. Tuttavia, va sottolineato che i rivoltosi del Campidoglio sono stati accusati e arrestati per violenza fisica e distruzione, e non per le loro opinioni politiche.  


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