“Versus Medici” di Basquiat: asta da oltre 30 milioni

L'interesse per l'esponente della Street art è cresciuto negli ultimi anni a New York il valore potrebbe salire ulteriormente

0
176
Il dipinto all'asta (immagine stampa da Sotheby's)

Sull’onda del risconto positivo della vendita di “Warrion”, Sotheby’s propone l’opera “Versus Medici” di Basquiat. L’asta del 12 maggio a New York presenta un quadro del 1982 proveniente da una collezione privata. I primi estimatori dell’artista sono Larry Gagosian e Stephane Janssen. La stima del lavoro è di 30-35 milioni $.


“Warrior” di Basquiat conquista il mercato d’arte asiatico


Perché “Versus Medici” di Basquiat ha una quotazione alta?

Considerando gli esiti delle aste degli ultimi tre anni, gli esperti ritengono che i dipinti dell’artista siano ricercati. Nel 2018, infatti, “Untitled” ha raggiunto la cifra di 110,5 milioni $. L’opposizione al classicismo rinascimentale, a cui fa riferimento il titolo, e il linguaggio non convenzionale rendono interessante il lavoro. Jean-Michel Basquiat poi contesta il predominio dei bianchi non soltanto nella società, ma anche in campo artistico. I graffiti sono il suo modo di esprimere la critica verso la cultura europea, il classismo e il razzismo. In “Versus Medici” critica apertamente l’establishment creativo americano, mettendo in dubbio la validità del modello di sviluppo occidentale.

New York e la comunità black

Cresciuto a New York, ma figlio di immigrati di Haiti e Portorico, coglie le opportunità e le contraddizioni della metropoli. Ricettivo agli stimoli della società, comprende che le mode sono espressione del potere politico ed economico. Utilizzando un segno graffiante e impertinente, propone il linguaggio del primitivismo africano e la pittura dei malati di mente. Può essere considerato un rappresentante della comunità black, un artista che dal basso riesce a comunicare il disagio di un gruppo sociale.

“Versus Medici”

Strutturato come un trittico, il dipinto fa riferimento ad un periodo fecondo dell’arte italiana. Basquiat dimostra di interessarsi al Rinascimento e ai suoi canoni, ma per realizzare qualcosa di diverso. Presenta un nuovo uomo vitruviano, ma in cui è l’anatomia interna ad essere al centro della riflessione artistica. Gli organi in vista e disposti secondo un criterio personale colpiscono l’attenzione, suscitano reazioni, sconcertano. La rappresentazione delle viscere è un elemento ricorrente nelle opere dell’artista, sottoposto a un intervento dopo un incidente. Le tele infatti possono fare riferimento anche a dottori e infermieri che curano il corpo. Inoltre, nel quadro compare la parola “Aopkehsks” , una trascrizione deformata del termine greco Apoteosi. Il lavoro mira cioè all’elevazione dell’essere umano a divinità. Il lavoro è in esposizione il 3 e 4 aprile a Taipei, poi ad Hong Kong (16-20/4) e a Los Angeles (24-26 di questo mese).

Commenti