Verso ritorno della Niña: ecco le conseguenze sul prossimo inverno

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Verso ritorno della Niña

Verso ritorno della Niña: ecco le conseguenze sul prossimo inverno. Ultimo trimestre del 2021 con probabile fase ENSO negativa, ma potrebbe non essere un evento così intenso

Non è ancora sicuro, ma stiamo andando verso un nuovo episodio di Niña , il cosiddetto raffreddamento delle acque del Pacifico Tropicale Centrale e Orientale. Le condizioni restano ancora neutre in questo momento, ma l’Oceano Pacifico orientale si è già in parte lentamente raffreddato negli ultimi mesi. Quasi tutti i principali modelli climatici, che monitorano il fenomeno, sono concordi sul fatto che a novembre e dicembre l’evento sarà in atto e saranno raggiunte e soddisfatte le soglie stabilite per poter dichiarare ufficialmente La Niña, con l’ulteriore raffreddamento delle acque oceaniche.

C’è una probabilità dal 70% all’80% che La Niña si formi nel quarto trimestre del 2021, al momento sia la NOAA che il Servizio Meteorologico Australiano hanno emesso un avviso di “La Niña watch” che precede il grado di alert, quando tutti gli elementi precursori sono indicativi dell’evento ormai imminente. La particolarità è che quello in arrivo sarebbe il secondo episodio consecutivo de La Niña nell’arco di circa 12 mesi, interrotta dalle recenti condizioni di neutralità. La Nina era iniziata a settembre 2020, raggiungendo il picco in inverno per poi smorzarsi in primavera.

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I vari scenari predittivi nei prossimi mesi indicano l’elevata probabilità de La Niña

Quella dello scorso anno non era stato un evento significativo de La Niña. La media delle previsioni indicano che anche la prossima potrebbe essere una La Niña piuttosto debole. Solo il modello CFS vede un evento più intenso e simile a quello del 2010-2011.

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Possibile influenza a livello europeo

Quali ripercussioni potrebbero aversi in Italia? Difficile dirlo e soprattutto dipende dalle cosiddette teleconnessioni, cioè l’andamento di altri indici climatici che hanno un’importanza notevole sull’andamento climatico in Europa.

In generale, l’influenza de La Niña non è così forte, anche se alcune ricerche mostrano un certo legame fra La Niña e il clima della stagione invernale sull’Europa e sull’Italia. Nel caso La Niña rispettasse le attese e dovesse favorire una NAO positiva, ci si potrebbe attendere un flusso zonale più intenso del previsto.

Ciò porterebbe perturbazioni in serie sull’Europa Centro-Settentrionale, mentre sull’Italia si avrebbero a tratti espansioni anticicloniche in un clima piuttosto mite. Non sarebbe quindi un inverno così dinamico e d’altronde anche molte proiezioni stagionali indicano temperature sopra la norma nel trimestre invernale.

Fonte: Meteo Giornale