Verso l’intelligenza artificiale: Cambridge è la meglio predisposta

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Il Governo inglese ha svelato i suoi progetti per incoraggiare l’innovazione dell’AI. Ne è risultato che Cambridge è la città meglio lanciata verso l’intelligenza artificiale, almeno nel Regno Unito.

Cosa significa andare verso l’intelligenza artificiale?

A rilevarlo è stato uno studio condotto dalla società di analisi del software SAS, che classifica le città in base a diversi criteri: il numero di posti di lavoro legati all’AI, la spesa in ricerca e sviluppo, la crescita aziendale e il numero di corsi accademici pertinenti. Così Cambridge ha ottenuto il punteggio più alto.


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Startup e società

La città di Cambridge ospita startup di intelligenza artificiale, come ad esempio quella sulla scoperta di farmaci Healx, basata sempre sull’AI. Ma anche società pubbliche, come quella di sicurezza informatica Darktrace. Lo studio, inoltre, ha evidenziato che Cambridge possiede il maggior numero di lavori relativi all’AI, 54.210 in totale.

Il resto della classifica

Dopo Cambridge si piazza Oxford, seguita da Manchester, Salford ed Edimburgo. “AI, apprendimento automatico e analisi dei dati stanno trasformando il modo in cui operano le aziende e altre organizzazioni” spiega Glynn Townsend, Direttore Senior dei Servizi Educativi presso SAS per Europa, Medio Oriente e Africa. “Il fatto che così tante città lo stiano abbracciando è un segnale positivo. Molte città, come Manchester e Salford, si trovano fuori Londra e nel sud-est, il che è una buona notizia per i piani del Governo”.

Far salire di livello il Paese

Già nel 2019 il Governo aveva dichiarato di avere piani ambiziosi per far “salire di livello il Paese”, aumentando gli investimenti e il sostegno alle aree al di fuori delle grandi città. Non si sa, al momento, se la nuova leadership continuerà sulla stessa strada, ma di certo rimane un’area di estremo interesse per gli investitori di startup tecnologiche.

Troppe discrepanze

Townsend fa anche una riflessione. “La nostra ricerca mostra grandi discrepanze tra le aree più e meno preparate. Le dimensioni e la lontananza del luogo potrebbero spiegare perché alcuni sono in ritardo, ma è importante che venga data loro l’opportunità di aggiornarsi. Per cominciare, il Regno Unito non ha abbastanza talento per i dati da soddisfare la domanda di AI: quindi dobbiamo aumentare il pool di talenti, con maggiore opportunità per le persone di migliorare le competenze e riqualificare, invece di fare affidamento solo sui laureati” conclude.