Verso la dissoluzione del ‘Vortice Polare’: quale conseguenze per l’Europa e l’Italia? Cambierà tutto?

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L’inverno è stato sicuramente insolito per quanto riguarda la circolazione polare. Per la maggior parte della stagione invernale abbiamo avuto anomalie piuttosto pesanti, testimoniate dall’indice descrittivo per eccellenza dello stato di salute del Vortice Polare ovvero l’AO.

L’evento di riscaldamento stratosferico di fine dicembre 2020 condizionò pesantemente la circolazione atmosferica, prima nella stratosfera, poi anche in troposfera. Ma nelle ultime tre settimane abbiamo registrato un forte recupero del Vortice Polare, con pressione ampiamente negativa e condizionamento verso il basso. Ora lo stesso indice AO ha virato in positivo, pesantemente. Questa tendenza dovrebbe continuare fino alla fine di marzo e anche all’inizio di aprile 2021.

Va detto che proprio alla fine di marzo dovrebbe strutturarsi un sistema di alta pressione nel settore Pacifico, esercitando pressione sul Vortice Polare. Ne scaturirà un lieve riscaldamento sull’Asia orientale, ma a questo punto della stagione non dovrebbe disturbarlo più di tanto. Tuttavia entreremo nel periodo di naturale indebolimento del Vortice stesso, tant’è che le proiezioni ECMWF ne indicano la graduale dissoluzione proprio ad aprile. Dissoluzione che sarà compiuta quando le velocità del vento zonale raggiungeranno lo 0 e dovrebbe accadere nella seconda metà di aprile 2021.

Il passaggio all’ultima settimana di marzo proporrà un calo della pressione sul Polo Nord. Il sistema anticiclonico attualmente sull’Atlantico dovrebbe spostarsi verso l’Europa nord-occidentale, sostenendo un flusso d’aria fredda in varie zone del Continente, Italia compresa. L’inizio di aprile vedrà probabilmente qualche piccolo aggiustamento, allorquando l’alta pressione potrebbe estendersi ancora più a nordest ovvero in Scandinavia. Nel frattempo sul Nord Atlantico si rivedrà un possente sistema depressionario. In Europa potremmo assistere a un cambiamento della circolazione, non più settentrionale ma occidentale, quindi atlantica, quindi destinata a far risalire le temperature a partire dai settori di ponente. Ciononostante i modelli stagionali non preoccupano, nel senso che per il momento non s’intravedono pericolose anomalie termiche positive, neanche sulle nostre regioni, mentre le piogge potrebbero continuare a farla da padrone.