Verso il futuro: il marchio Citroën è pronto alla sfida

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Il marchio Citroën si sta preparando a correre verso il futuro. L’idea è di non concentrarsi sui singoli segmenti, ma di procedere verso modelli più avanguardistici.

La Citroën è pronta per andare verso il futuro?

Le parole sono quelle di Laurence Hansen, Capo della Strategia Citroën, riportate in un’intervista al magazine Autocar. Il marchio è ottimista riguardo l’ampliamento della gamma, nonostante sia consapevole che i Suv la fanno da padrone nelle classifiche di vendita. Ma si dice anche convinto che i clienti si concentrino di più sulle caratteristiche dell’auto che acquisteranno, e non su una tendenza in particolare.


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Diverse soluzioni per diversi problemi

“Ci piace guardare ai problemi in un modo diverso e proporre una soluzione. Non lo faremo su tutte le nostre auto tradizionali, ma in ogni segmento avremo una proposta leggermente diversa dai nostri concorrenti in termini di come vediamo la mobilità, perché i nostri clienti sono molto diversi. Tendono ad essere acquirenti familiari alla ricerca di soluzioni relativamente convenienti, e sono inclini a passare all’elettrico più degli altri, perché hanno a cuore il pianeta” ha spiegato Hansen. Sappiamo che di recente il marchio ha lanciato l’elettrico C4 X, nel segmento C: il segmento B non dispone al momento di un 100% elettrico, ma a breve arriverà con le C3 e C3 Aircross. In futuro, ha aggiunto Hansen, Citroën non produrrà soltanto auto che si adattino alle categorie tradizionali.

Auto a prova di futuro

“Le persone comprano l’auto perché a loro piace lo stile. Di solito quando scegli un marchio, lo fai per lo stile e forse per le dimensioni dei modelli, ma puoi vedere molti compromessi. Se rimaniamo all’attuale categorizzazione dei veicoli, non saremo di sicuro a prova di futuro” ha dichiarato ancora Hansen. Naturalmente, si rende conto che potrebbe esserci un rovescio della medaglia. “Quando sfidi la normalità, a volte hai successo e a volte fallisci. Ma questo approccio è la chiave che ci distingue dai nostri rivali: abbiamo dato vita alla Ami, nessun altro ci avrebbe scommesso, e si è rivelata un grande successo” conclude.